

Episodio 1.04 - "Una vita normale"
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È sera e Liz, seduta sulla sdraio fuori in veranda, con candele accese sparse ovunque, scrive sul suo diario Liz (voce fuori campo): “È il 19 ottobre, io sono Liz Parker ed ho un pensiero che mi tormenta: la mia vita tornerà ad essere normale?” Al Crashdown cafè, Maria e Liz sono di ottimo umore pur lavorando molto Maria: “Ah, che confusione!” Liz: “È un convegno di Ortodontisti” Maria: “Per quale ragione gli Ortodontisti devono riunirsi a Roswell?” Liz: “È quello che mi domando anch'io” - dirigendosi entrambi verso lo sportello da dove provengono le portate preparate in cucina Maria (rivolta al cuoco): “Ah, senti Jose, se quelli del tavolo 3 non vengono serviti subito mi aggrediscono!” Jose: “Ho troppo da fare, troppo da fare...” Liz (rivolta a Maria): “Oh mio Dio! Mi sono dimenticata di dirti...” - con espressione felice Maria: “Cosa?” Liz: “...che venerdì arriva Nonna Claudia!” Maria: “Davvero?” - entusiasta Liz: “Sì!” Maria: “Questa si che è una bella notizia, io adoro Nonna Claudia!” Liz: “Anch'io, è molto importante nella mia vita!” Jose: “Tavolo sei...” - suonando il campanello e porgendo i piatti Liz: “Ah, bene” Maria: “Ah, Jose e a me?” Il cuoco le manda un bacio e Maria, in segno di rassegnazione, tira un sospiro. Intanto Liz porta l'ordinazione al tavolo di tre Ortodontisti Ortodontista1: “Sta arrivando” Ortodontista2: “Finalmente” Liz: “Ecco qua signori, questo è il piatto di 'Polpettone di Venere' che avete ordinato...” - appoggiandolo - "prego signore... e queste sono le due specialità stellari... Buon appetito. Ah, le patatine spaziali arrivano subito...” Ortodontista1: “Scusi signorina...” Liz fermandosi per ascoltare, si accorge che in quel momento è appena arrivato Max. Si guardano, e il ragazzo si siede ad un tavolo Ortodontista1: “Io e i miei colleghi stavamo ammirando la sua meravigliosa dentatura” Ortodontista2: “È stupenda” Ortodontista3: “Semplicemente perfetta” Liz: “Oh, davvero? Grazie, ne sono veramente lusingata” Ortodontista1: “Potrebbe essere così gentile da farci dare un'occhiata?” Ortodontista1: “Naturalmente per scopi professionali...” Liz: “Certamente” - incerta e imbarazzata Liz, sporgendosi in avanti, mostra i suoi denti perfetti. Max osservando dal tavolo lì vicino la scena, sorride divertito Liz (voce fuori campo): “Una parte di me vuole la sicurezza della mia vita com'era prima: una vita senza sorprese, in cui sapevo cosa sarebbe accaduto” - voltandosi a guardare Max che le sta ancora sorridendo, con occhi colmi di dolcezza - “Un'altra parte invece... è attratta dall'ignoto” Ortodontista1: “Semplicemente perfetta!” Ortodontista2: “Magnifica direi” Liz: “Vi auguro buon appetito...” - allontanandosi dal tavolo degli Ortodontisti e avvicinandosi a quello di Max Liz (rivolta a Max): “Sono qui per un convegno di Ortodontisti...” - indicando il tavolo dei tre uomini, ancora un po' imbarazzata Max: “Me n'ero accorto” - sorridendo Intanto nel locale Amico di Kyle (rivolto ad un altro amico): “Hey, guarda laggiù...” - riferito a Max e Liz Liz: “Preferisci aspettare che arrivi Michael o-oppure...” Max: “No no, non lo aspetto...” Liz è pronta a prender l'ordinazione mentre Max legge sul menu Max: “Uhm... mi piacerebbe provare... un'esplosione aliena” Liz: “Anche a me...” - dando voce ai suoi pensieri Max: “Come scusa?” - sorridendo Liz (colta in flagrante e sorridendo): “Niente... a-allora... ok... ehm... un'esplosione aliena... Purtroppo dovrai aspettare un po', c'è molta gente e la cucina proprio non ce la fa...” Amico di Kyle (rivolto ad un altro amico): “È lui eh?” L'ora è tarda e all'esterno si spegne l'insegna del Crashdown, Max uscendo dal locale nota le strade deserte, ma all'improvviso due ragazzi gli si parano davanti Max: “Che volete?” Jock: “Sei Evans vero?” Max: “Sì...” - con espressione stupita Jock: “Sta lontano da lei!” Max: “Da chi?” Arrivano dai lati altri due ragazzi, che immobilizzandogli le braccia, Jock comincia a picchiarlo duramente e Max finisce a terra attorniato dai 4 ragazzi SIGLA Max è con Michael, fuori casa del ragazzo, ridotto piuttosto male. E' seduto, tenendosi un fazzoletto con del ghiaccio sulle brutte ferite che ha in volto, mentre Michael è in piedi piuttosto arrabbiato Micheal: “Sono stati quelli della squadra di football eh? Kyle e i suoi amici vero?” Max: “Kyle non c'era” Micheal: “Ho visto come ti guardavano! Dimmi chi è stato!” Max: “Chi è stato non ha importanza” Micheal: “Io quelli li ammazzo!” Max: “No Michael. No!” Micheal: “E allora che facciamo? Eh?” Max: “Niente” - abbassando lo sguardo Micheal: “Come sarebbe a dire non facciamo niente?” - sedendosi e guardandolo Max: “Michael, dammi retta: sarebbe peggio. Se Kyle ci fa un torto e noi gliela facciamo pagare verrà a saperlo tutta la scuola, anzi tutta la città. Già circolano delle voci, si ricomincerà a parlare di quello che è successo a Liz... ci esporremmo troppo” Micheal: “Per questo dobbiamo fare quello che dico io: chiudiamo la bocca a quei ragazzi, e subito!” Max: “Michael, dobbiamo cercare di restare uniti, ora più che mai. Dobbiamo stare nei nostri gusci. Tu non devi fare niente a quei ragazzi... e io devo stare lontano da Liz” - sempre più desolato Il giorno dopo a scuola, Liz davanti a una bacheca legge 'annunci', quando suona la prima campanella, e sopraggiunge Maria Maria: “Ciao” Liz: “Ciao” Maria: “Allora? Che cosa fai, ti aggiorni sui nuovi programmi sportivi?” Liz annuisce e Maria annuisce di sceguito come a prenderla in giro Maria: “Non è che per combinazione Max ha lezione di educazione fisica e tu ti sei appostata proprio qui per incontrarlo, diciamo così per caso?” Liz: “Ora tu sparisci!” - sentendo suonare la seconda campanella Maria: “Si di corsa!” - allontanandosi mentre subito dopo arriva Max Liz: “Ciao Max!” - andandogli accanto Max: “Ciao” - continuando a camminare Liz: “Ma... che cosa hai fatto alla faccia?” - notando le ferite sul volto del ragazzo Max: “Ehm... sono caduto” Liz: “Ora stai bene?” Max: “Sì” Liz: “Quando è successo? Sembra piuttosto grave...” Max: “E' successo ieri... scusami ma ora devo andare, ho compito di letteratura” Liz: “Ah, capisco...vai” Max: “Ciao” Liz: “Ciao” - restando sola e piuttosto delusa quando Max prende le distanze da lei Kyle: “Liz, ciao” - avvicinandosi alla ragazza Liz: “Ciao” Kyle: “Stasera ci vediamo un film?” - abbracciandola Liz: “Certo” Kyle: “Al negozio di video alle 6?” Liz: “Sì, d'accordo” Kyle: “Bene, a dopo. Ciao” - allontanandosi Intanto fuori, Michael è appostato dietro una colonna e sta aspettando Jock, vedendolo mentre sta scendendo dalle scale con altri ragazzi gli va incontro Amico di Jock (rivolto a Jock): “...E allora sai cosa gli ho detto 'Questa è l'ultima volta che la passi liscia, ricordatelo ragazzo!'” I due ridono e in quel momento Michael, salendo le scale, lo urta volontariamente appoggiandogli una mano sul petto Jock: “Hey! Perché non guardi dove vai?” Micheal: “Scusami amico!” Subito dopo Jock, mentre parla con una ragazza, comincia a toccarsi e grattarsi leggermente il petto, nel punto in cui Michael ha appoggiato la sua mano. Sotto gli occhi divertiti e soddisfatti di Michael, il ragazzo comincia a grattarsi violentemente provocando il disgusto e il conseguente allontanamento della ragazza Al crashdown cafè, il padre di Liz è seduto al bancone e sta facendo dei conti, canticchiando le parole della canzone che sta ascoltando nel locale. Liz entra e lo guarda sorridendo e subito dopo comincia ad estrarre dei dolci da una scatola per metterli sul vassoio. Suona il campanello sopra la porta d'ingresso, ed entra una donna con una valigia, Liz voltandosi le va incontro Liz: “Ciao Nonna!” Nonna Claudia: “Oh! Ciao tesorino!” - abbracciandola - “Ooh! Ciao Jeffry!” - Abbracciando il figlio Signor Parker: “Ciao Mamma!” Nonna Claudia: “Ma come? Ascolti ancora questo genere di musica? E' antiquata non credi?” Signor Parker: “Ci sono certe cose che sanno resistere al tempo” Nonna Claudia (rivolta a Liz): “Ooh... lascia che ti guardi...” Liz: “Cosa c'è?” Nonna Claudia: “Quando sono venuta l'anno scorso eri una bambina ora vedo che sei diventata una splendida signorina” Liz: “Oh Nonna! Ti aiuto a portare su la tua roba eh?” Nonna Claudia: “No c'è Jeffry per questo, vero caro?” Signor Parker: “Certo” Liz e la nonna si dirigono nel retro del crashdown per poter salire al piano di sopra, raggiungendo così la casa dei Parker Liz: “Credevo non saresti arrivata prima di venerdì. Allora raccontarmi hai finito il libro che stavi scrivendo l'ultima volta?” Nonna Claudia: “Oh, lascia stare il libro spettegoliamo un po'!” Si imbattono nella madre di Liz, che sta scendendo le scale con in braccio il cesto della biancheria Signora Parker: “Ciao Claudia!” - abbracciandosi Nonna Claudia: “Nancy! Che piacere rivederti. Adesso noi andiamo di sopra a chiacchierare, perché non vieni anche tu?" Signora Parker: “Davvero? Posso farlo?” Liz: “Sì, certamente... dai mamma...” Signora Parker: “Lo farei volentieri, ma adesso ho questi panni da lavare...” Nonna Claudia: “In quanto a noi scenderemo solo quando Liz mi avrà raccontato di tutti i ragazzi che si sono innamorati pazzamente di lei” Signora Parker: “E allora scenderete subito, Liz non parla mai di queste cose” Mentre sono nella camera di Liz, lei si aggiusta un attimo i capelli davanti allo specchio del bagno e poi si dirige verso la Nonna, che è seduta sul letto Liz: “In ogni caso Kyle non è il ragazzo che sposerò, non è l'uomo della mia vita... ecco, diciamo che con lui mi trovo bene... mi diverto” La Nonna non essendo convinta delle parole di Liz, la osserva con sguardo indagatore Liz: “Che cosa c'è?” Nonna Claudia: “Hai ragione, in fondo una ragazza non può pretendere di trovare sempre il grande amore...” Liz: “Esatto! Sto sbagliando?” Nonna Claudia: “No! Certo tutti vogliamo trovare l'anima gemella, ma c'è tanto tempo per quello. Secondo me è molto bello che tu abbia qualcuno con cui ti trovi bene” Liz: “E se ci fosse qualcos'altro?” Nonna Claudia: “Qualcos'altro?” Liz: “Ehm... voglio dire... qualcun altro?” Nonna Claudia: “Questa notizia vale il prezzo del biglietto dell'aereo!” - facendo sorridere Liz Liz: “Qualcuno che potrebbe essere l'anima gemella... come tu hai detto prima” Nonna Claudia: “E c'è?” Liz: “Ma se fosse diciamo complicato... cioè davvero molto molto complicato?” Nonna Claudia: “Sta pur certa di una cosa ragazza mia: se non fosse complicato non potrebbe essere il grande amore” In quel momento Maria aprendo di scatto la porta della camera entra Maria: “Nonna!!!” Nonna Claudia: “Maria! Oh, fatti guardare!” - abbracciandola - “Ma anche tu sei splendida! Oh... i giovanotti di questa cittadina finiranno per impazzire con voi due in giro!” Maria (rivolta a Liz): “Ecco perché adoro tua Nonna!” Liz: “Maria guarda qui!” - mostrandole un libro - “E' una ricerca sui primi ritrovamenti di Indiani Navajo dopo centinaia di anni: 'Tesori perduti' di Claudia Parker! Sarà pubblicata sulla rivista americana di archeologia!” Maria (guardandolo): “Oh!! E' una cosa fortissima! Va bene, adesso parliamo un po' di me” - buttando il libro sul letto - “Cominciamo dai capelli, sentiamo che ne pensi? Io dico che sono stile 'Meg Ryan dopo una tempesta elettronica'" Nonna Claudia: “Io dico che questo stile... è solo tuo!” Maria: “Io la adoro! Allora di che cosa stavate parlando?” Liz: “Di niente!” Nonna Claudia: “Di ragazzi!” Maria: “Oooh! Kyle o Max?” Liz: “Grazie...” - guardandola di travero Nonna Claudia: “Ah ahh! Max!” Liz: “No Max è un tipo assolutamente impossibile... lui è... come posso dire è...” Maria: “Di un altro pianeta?” Liz: “Diverso dagli altri” Nonna Claudia: “Questo è molto interessante, è un uomo pericoloso...” Maria: “Ah, lui è fuori dalla realtà” Nonna Claudia: “Misterioso...” Liz: “Ho capito, voi due avete perso il controllo” Nonna Claudia: “Allora, che cosa facciamo questa sera?” Liz: “Questa sera?” All'UFO center, Max sta riparando un alieno rimettendogli a posto il contenuto del ventre, quando arriva Isabel Isabel: “Che stai facendo?” Max: “Non vedi? Riparo l'alieno” - senza degnarla di un sguardo Isabel: “Bel lavoro ti sei trovato Max, molto dignitoso” Max: “Bisogna pur mangiare” Isabel: “Un sacco di persone a scuola mi hanno parlato della tua faccia...” Max sollevando il volto mostra tutti i lividi alla sorella Isabel: “Oh mio Dio! Cosa ti è capitato” - spaventata Max: “Michael e io stavamo...” Isabel (interrompendolo): “Mi ha già detto che sei caduto giocando a pallacanestro, ma cosa è accaduto veramente?” Max lascia stare la riparazione avvicinandosi a Isabel Max: “Alcuni ragazzi ieri sera mi hanno picchiato” Isabel: “Perché?” Max: “Sono amici di Kyle. Credo che Kyle ce l'abbia con me a causa di Liz” Isabel: “Non capisco una cosa Max, perché non mi hai detto subito la verità?” Max: “Pensavo che ti saresti preoccupata, e io non voglio che ti arrabbi. Adesso dobbiamo stare attenti... essere prudenti” Isabel: “Max c'è una storia fra Liz e il figlio dello sceriffo quindi...” - scuotendo la testa Max: “Sì sì, lo so... devo stare lontano da Liz” Isabel: “Che brutte ferite... perché non le fai sparire?” - guardando il fratello e toccandogli il volto Max: “Perché devono guarire normalmente... tutto deve sembrare normale” Intanto Kyle e Liz stanno facendo ritorno verso il Crashdown, e lei ha in mano una videocassetta Liz: “Come hai potuto noleggiare questo film?!? Secondo me è il peggiore che c'è in circolazione!” - ridendo Kyle: “Beh, rispetto la tua opinione ma 'Massacro a Sunset Village” è un classico moderno. Sai, il serial killer vive in una casa di riposo, e io penso che a tua Nonna piacerà molto...” Liz: “Ti assicuro che non lo farò vedere a mia Nonna!” Kyle: “Secondo me sbagli, un film del genere è stimolante... può far ringiovanire” Svoltano l'angolo sentono il rumore di una sirena, si voltano e rimangono immobili vedendo che c'è una ambulanza con le luci accese di fronte l'ingresso del locale dei Parker I paramedici stanno estraendo la barella dal veicolo in quel momento e stanno entrando nel Crashdown cafè Poco dopo giungono all'ospedale e nonna Claudia è sulla barella priva di sensi. Accanto a lei ci sono Liz, i suoi genitori e anche Kyle Dottore: “Qual'è il problema?” Paramedico: “Ha iniziato con l'intorpidimento del lato sinistro e poi a parlare confusamente prima di perdere i sensi. Pressione 160, polso 100, respirazione 20” Dottore: “Subito elettrocardiogramma e analisi del sangue. I parenti aspettino fuori” Signor Parker: “Ma è mia madre!” Paramedico: “Mi dispiace ma dovete restare fuori” - impedendo ai Parker di entrare nel locale di terapia intensiva Più tardi Liz, i suoi genitori e Kyle sono seduti nelle poltroncine della sala d'aspetto senza che nessuno proferisca parola Liz (rivolta al padre): “Scusa un momento, torno subito” - alzandosi dalla poltroncina La ragazza è ad un distributore automatico e sta prendendo una bibita. Guarda un telefono a gettoni che è proprio lì accanto ed esitando per un momento, si avvicina ad esso e compone un numero Segreteria telefonica di Max: “Salve sono Max. Non sono in casa lasciate un messaggio” Liz: “Ciao Max. Sono Liz. Ehm... sono all'ospedale perché mia Nonna si è sentita male. Non sappiamo se è una cosa grave, ma siamo molto preoccupati” - con un nodo in gola - “Max ho tanta paura per lei... non so nemmeno perché ti ho telefonato... forse perché volevo solo sentire la tua voce. Ehm... mi rendo conto di aver fatto una cosa stupida. Senti non pensare di venire qui, ci sono tutti quanti... Ci vediamo a scuola domani. Scusami per la strana telefonata. Ciao” - sospirando con il magone Mentre Liz appende, Max si mette a sedere sul letto, quando un attimo prima, ascoltando le parole di Liz dalla segreteria telefonica, era sdraiato ad ascoltare ogni singola parola senza nemmeno rispondere alla chiamata. Più tardi, mentre il signor Parker cammina su e giù e gli altri sono seduti, sopraggiunge il medico Signor Parker: “Oh, Dr. Sanchez...” Dottore: “Salve” - in seguito rivolto alla madre di Liz - “Nancy...” Signora Parker: “Grazie per essere venuto, siamo felici che lei sia qui” Dottore: “Non c'è di che” Signor Parker: “Come sta?” Dottore: “Jeff, sua madre ha avuto un ictus. E' grave ma sta reagendo abbastanza bene. I segni vitali sono buoni, si è stabilizzata..” Signor Parker: “Crede che ce la farà?” Dottore: “Oh, molte persone guariscono da un ictus come questo ma ci vorrà del tempo prima di poter stabilire quali possano essere le ripercussioni...” Signora Parker: “Grazie” Dottore: “...comunque abbiamo motivo per essere ottimisti, va bene?” Signor Parker: “Grazie” Il medico si dirige verso la porta e mentre esce, entra Max facendo rimanere di stucco Liz Liz: “Max” Il ragazzo ora è davanti a lei e sia i signori Parker che Kyle lo osservano da dietro Max: “Ciao” Liz: “Hanno accertato che la Nonna ha avuto un ictus” Max: “Oh... mi dispiace” - guardando in seguito Kyle, visibilmente contrariato dalla sua presenza Max: “Tu come stai? Stai bene?” - preoccupato Liz: “Sì, grazie” - sorridendo Liz: “Questo è Max” - voltandosi verso i suoi Signor Parker: “Ciao Max” Max: “Salve” Kyle: “Allora? Che ci fai qui?” Max: “Mio cugino ha avuto un incidente d'auto” Liz: “Mi dispiace” Max: “Non credo che sia grave...” Max: “E' meglio che vada a vedere come sta...” - andando via dopo aver notato il viso inespressivo di Kyle Poco dopo Max esce dall'ospedale con passo alquanto veloce dirigendosi verso la sua Jeep. Mettendo in moto e accendendo i fari si accorge che davanti al veicolo c'è Kyle Kyle: “Come sta tuo cugino?” Max: “Se la caverà” Kyle: “Tuo cugino non ha avuto nessun incidente, vero?” Max: “Mi ero sbagliato” Kyle: “Max...” - tirando un sospiro - “...lo so che è successo qualcosa tra te e Liz il giorno della sparatoria, tu l'hai aiutata o qualcosa del genere. Lei era scossa per quello che era accaduto e tu l'hai calmata e questo io l'apprezzo, Ma quello che invece non apprezzo è che da allora, tu le stai sempre dietro. Me ne sono accorto Max, se ne sono accorti i miei amici, se n'è accorta tutta la scuola. Ora: a me Liz piace Max. Mi piace tanto. E non voglio che tu le ronzi intorno” Max: “Si questo lo avevo capito” - con freddezza e andando via Più tardi, Kyle è sul divano di casa sua mentre guarda la tv senza seguirla, quando rientra il padre con la spesa Sceriffo Valenti: “Hey...!” - estraendo dalla busta di carta il gelato e tirandoglielo - “Questo l'ho comprato per te” Kyle lo prende al volo e ne guarda l'etichetta, intanto Valenti posa la busta in cucina e lo raggiunge Sceriffo Valenti: “Allora, com'è andata la giornata?” - sedendosi accanto al figlio armato di cucchiai Kyle: “Sono appena tornato dall'ospedale” - aprendo il barattolo del gelato Sceriffo Valenti: “Dall'ospedale?” Kyle: “La Nonna di Liz ha avuto un ictus” Sceriffo Valenti: “Ah, mi dispiace davvero...” Kyle: “Però pensano che se la caverà” Sceriffo Valenti: “Capisco... fà loro gli auguri da parte mia” Kyle: “Certo...” Sceriffo Valenti: “Kyle, c'è qualcosa che ti preoccupa?” Kyle: “No sono... problemi di donne. Cose che tu non puoi capire” Sceriffo Valenti: “Mettimi alla prova...” - spegnendo la TV Kyle si mette a sedere più compostamente e il padre fa altrettanto Kyle: “Va bene. Allora dimmi una cosa... quando c'era la mamma, quando le cose andavano bene, parlo di tanto tempo fa... hai mai avuto la sensazione di non capire cosa le stesse accadendo? Perché fosse sempre agitata come se avesse un pensiero fisso nella testa?” Sceriffo Valenti: È questo che sta succedendo a Liz? Ha qualcosa per la testa?” Kyle: “Ma perché parlo di questo con te? Devo essere impazzito!” Sceriffo Valenti: “Cosa può preoccuparla? Problemi con la scuola?” Kyle: “No no, non si tratta di questo. Io penso... che forse... c'è un altro” Sceriffo Valenti: “Credi che si tratti di quel ragazzo... Max?” Kyle: “Questa storia la sanno proprio tutti eh!” - guardando il padre Sceriffo Valenti: “Kyle ascoltami: non voglio che litighi con quel ragazzo” Kyle: “Ma che ti prende? Da quando ti importa di Max Evans?” Sceriffo Valenti: “Kyle, tu non devi assolutamente frequentarlo, chiaro?” Kyle: “Sì” Il giorno dopo, a scuola, Michael è in classe facendo un compito scritto insieme agli altri compagni. Uno degli amici di Kyle consegna il suo foglio, e Michael alzandosi subito dopo per consegnare il suo compito, con un gesto della mano modifica tutte le risposte del test del ragazzo e sorridendo lascia l'aula Intanto Max davanti al suo armadietto, lo chiude e subito dopo arriva Liz Liz: “Ciao Max” Max: “Ciao. Come sta tua Nonna?” - voltandosi verso di lei Liz: “E' ancora stazionaria, ma sono certa che se la caverà. Se qualcuno ce la può fare questo qualcuno è certamente lei... è così piena di vita! Stavo pensando che quando guarirà mi piacerebbe fartela conoscere...” Max: “Beh... speriamo presto” - cominciando a camminare Liz: “Riguardo a ieri sera...” - seguendolo Max: “Sì, mi avevi detto di non venire” - fermandosi l'uno di fronte all'altro Liz: “No sono contenta che tu l'abbia fatto... per me è contata molto la tua presenza. Mi dispiace soltanto che sia stato così imbarazzante” Max: “E' stato un errore... c'era tutta la tua famiglia, c'era Kyle...” - riprendendo a camminare Liz: “Lo so non avrei dovuto chiamarti...” Max: “Si è vero! Non avresti dovuto...” - voltandosi e riferendosi a lei con tono duro Liz rimane di stucco alla reazione del ragazzo, lasciandola senza parole Max: “...perché... avevamo fatto un accordo ricordi?” Max: “Ora devo andare...” - lasciando la ragazza sola, non potendo più sopportare la tristezza della ragazza Max entra nel bagno dei ragazzi piuttosto nervoso, e non contenendo più la rabbia, tira un pugno ad uno dei box scardinando una parete, che finisce addosso alla persona al suo interno Micheal: “Hey!!!” Max, grattandosi la testa, si rende conto del danno, quando Michael esce dal box e voltandosi lo vede Micheal: “Ah...! Il nostro eroe è un po’ nervoso?” – dirigendosi ai lavandini per lavarsi le mani Max: “Non rompere” - seguendolo Micheal: “Vediamo... ti sei innamorato di una ragazza e lei sta con un altro?” Max: “A volte sei proprio antipatico lo sai?” Micheal: “Vieni, ti tirerò su il morale” Max lo segue nei corridoi dove c'è Kyle che non riesce ad aprire il suo armadietto, come se fosse saldato Amico di Kyle: “Hey, che ti succede? Hai dimenticato la combinazione eh?” MAX: Che diavolo stai facendo? – trascinando Micheal con forza in un’aula Micheal: “Che sto facendo?” Max: “Sì, spiegamelo!” Micheal: “Ti sto solo aiutando!” Max: “Non è vero, non mi stai affatto aiutando! Avevi promesso di non fare niente a quei ragazzi” Micheal: “Ho promesso che non gli avrei fatto del male” Max: “Ci stai mettendo in pericolo, Michael!” Micheal: “Tu ci hai messo in pericolo quando hai salvato Liz! Sei stato tu a voler fare l'eroe! – sbottando con rabbia Max prende per gli stracci Michael spingendolo con forza contro una parete Max: “E lo rifarei ancora!” Micheal guarda l'amico con stupore e Max, rendendosi conto del suo gesto, lo lascia subito dopo Micheal: “Speriamo che lei non dica niente” – parlando con calma, comprendendo la frustrazione dell’amico Max: “Possiamo fidarci” Micheal: “Preferisco non fidarmi di nessuno” Max esce dall'aula e Kyle, preso ancora con l’armadietto, si volta a guardarlo mentre Max si allontana Liz è seduta nell'atrio della scuola mentre legge un libro con espressione desolata e triste. Maria arriva e le si siede accanto Maria: “Liz... come sta la Nonna?” Liz: “Così così. Dobbiamo solo aspettare e vedere” Maria: “Vieni...” – invitandola a sdraiarsi sulle sue gambe Maria: “Come mai sei qui a scuola?” – accarezzandole i capelli Liz: “Sono stata tutta la notte in ospedale, i miei hanno voluto che mi riposassi un po’. Mi chiameranno se ci sarà qualche cambiamento” Maria: “Sarebbe meglio che stessi a casa adesso. A mangiare qualche schifezza che ti tirerebbe su...” Liz si solleva dalle gambe di Maria per poterla guardare negli occhi Liz: “Maria se penso a Max provo una stranissima sensazione...” Maria: “Che tipo di sensazione?” Liz: “E' come se si stesse allontanando o qualcosa del genere... in effetti non si può allontanare perché non c'è niente fra noi due. Ma mi rendo conto che mi sta evitando” Maria: “Ma… non eravate d'accordo di non farvi vedere insieme per un po’ di tempo?” Liz: “Sì, ma non si tratta di questo. Ho visto Max poco fa e lui ha usato... un tono come se fossi un nemico, lo sentivo aggressivo” Maria: “Secondo me tu stai esasperando tutto, immagino sia per quello che sta accadendo” Liz: “Può darsi” Al suona della campanella le due ragazze si alzano in piedi Liz: “Allora ci vediamo stasera a lavoro” Maria: “Lavoro? No cara, tu non lavori stasera, scordatelo!” Liz: “No! Stephany è in vacanza, Karen è incinta e inoltre ci sarà l'invasione dei dentisti, non posso assolutamente lasciarti da sola stasera” Maria: “Liz, tu devi stare con la tua famiglia. D'accordo io me la caverò da sola” Liz: “Ne sei sicura?” Maria: “Certo, più che sicura. E poi non sono sola, c'è anche Agnes!” Più tardi, al Crashdown cafè il locale è colmo di gente e Maria sta portando le ordinazioni di alcuni clienti che siedono al bancone Maria: “Buon appetito... buon appetito…” – porgendo i piatti Cliente1: “Ehm signorina posso ordinare per favore?” Maria (rivolta al cliente1): “Ehm si, vengo subito...” – dirigendosi ad un altro tavolo – “Allora, cosa posso portarvi?” Cliente2: “Signorina lei cosa consiglierebbe l'hamburger ‘Will Smith’ o piuttosto questo involtino ‘Tommy Lee Jones’ ripieno al bacon?” Maria: “Sono buoni tutti e due” Maria (rivolta alla collega): “Agnes prendi l'ordinazione di quel signore per favore?” Cliente2: “Ma lei cosa consiglierebbe?” Maria: “Ahm... Il primo che le ho detto…” Cliente2: “Il ‘Will Smith’? Maria: “Guarda che idiota” – vedendo entrare nel locale un considerevole gruppo di persone Cliente2: “Come ha detto?” Maria: “Agnes?!?” – vedendo la collega sgattaiolare fuori del locale Maria: “Agnes...” – uscendo dal locale per cercarla Maria: “Beh? Ma che stai facendo?” - raggiungendola Agnes: “E' la mia pausa” – appoggiata ad un muro mentre fuma una sigaretta Maria: “Pausa? Fai pausa? L'hai appena fatta pausa!!!!” Agnes: “Se hanno fame aspettano, se aspettano mangiano” Maria: “Oh no. No no no no no no no. Mio Dio!” – disperata prende una delle sue boccette per ridurre lo stress ed incomincia ad annusarne il contenuto. In quel momento, voltandosi, vede Isabel che sta passando lì davanti con due sue amiche Maria: “Isabel!” – pensando ad alta voce Maria: “Isabel...” - avvicinandosi Isabel: “Non credo che ci conosciamo” – continuando a camminare senza degnarla di uno sguardo Maria: “Io ti devo parlare!” Isabel: “Vi raggiungo al cinema ragazze” – sospirando e rivolgendosi alle due amiche Isabel (rivolta a Maria): “Non eravamo d'accordo che mi avresti rivolto la parola solo se fossimo state completamente sole?” Maria: “Lo so e io mi odierò per questo ma devo chiederti un favore per cui sarò in debito con te per il resto della vita. Sono veramente nei guai. Mi aiuteresti a servire ai tavoli?” Isabel: “Stai scherzando” – sorridendole beffardamente Maria: “Ti prego” Isabel: “Per dirla nel modo più semplice possibile, io non sono la persona più adatta per servire” Maria: “Hey hey, aspetta. La Nonna di Liz è all'ospedale e se lei viene a sapere che da sola non ce la faccio avrà una preoccupazione in più. Ti prego, non è per me è per Liz!” Isabel: “Beh, se le cose stanno così... NO” – lasciando Maria a bocca aperta Intanto, all'ospedale, i signori Parker raccontano a Liz di Nonna Claudia Signor Parker: “Beh tua Nonna faceva trekking nel parco Josemite e ha incontrato il tipo che era a caccia di cervi...” Signora Parker: “E non era nemmeno stagione di caccia” Signor Parker: “Beh, ora non lo so se era stagione o no comunque stava cacciando in un parco nazionale” Signora Parker: “E la stagione era chiusa, sono sicura” Signor Parker: “In ogni modo lei lo ha arrestato” Liz: “Il cacciatore?” Signor Parker: “Si, il cacciatore, suo fratello e... un loro amico, giusto?” – facendo ridere la moglie Signor Parker: “Ha eseguito un arresto da privato cittadino” Signora Parker: “Avresti dovuto vedere tua Nonna come trascinava quei tre uomini armati gonfi di birra fin dentro l'ufficio dello sceriffo della contea. Ne ha parlato il telegiornale” - sorridendo Liz: “E'una cosa incredibile!” Interfono: “Codice Blu, terapia intensiva, stanza 104. Codice Blu, terapia intensiva, stanza 104...” Signor Parker: “Oh mio Dio! Andiamo!” – capendo che si tratti di nonna Claudia e raggiungendo la vetrata che da sulla sua stanza Assistente: “Non c'è polso, niente pressione…” Dottore: “Carica 200…” Infermiera: “Pronti” Dottore: “Libera!” Assistente: “Niente…” Dottore: “Carica 300” Assistente: “300 pronta” Dottore: “Libera!” Assistente: “Ancora niente” Dottore: “Carica 360. Libera!” Intanto Liz e i suoi genitori osservano i tentativi del dottor Sanchez e del suo staff di rianimare la Nonna Più tardi Liz e Maria sono accanto al letto di nonna Claudia, tenendosi la mano mentre fuori, il signor Parker sta parlando con il medico Maria: “Potrebbe ancora farcela?” – camminando in corridoio Liz: “Il dottore non lo crede e poi basta guardarla. Mi sembra impossibile tutto questo. Tu l'hai vista ieri..e-era così piena di vita...” Maria: Lo so” Liz: “Ma per quale ragione ieri sono uscita? Sono stata fuori tutto il giorno! Ho perso tempo a scegliere delle videocassette mentre quel tempo potevo passarlo insieme a lei. Non dovevo uscire, perché l'ho fatto? A cosa stavo pensando?” – lasciando Maria in silenzio a guardarla Liz: “Lo so perché mi guardi così… sono irrazionale eh?” Maria: “Sì, sei irrazionale. Ma forse in un momento così difficile è meglio essere irrazionali. Sei sicura che di non volere che resti?” Liz: “Sì non preoccuparti, comunque grazie” Maria: “Ti voglio bene” - abbracciandola Liz: “Ti voglio bene anch'io” A scuola, l’armadietto di Kyle viene finalmente aperto Fabbro: “E'molto strano” - guardando lo sportello Kyle: “Cosa?” Fabbro: “E' come se fosse fuso” Max è steso sul letto di camera sua e ad un tratto si ritrova davanti la faccia di Isabel con indosso le antenne dell’uniforme del Crashdown cafè Max: “No, non è possibile!” Isabel: “Sta zitto. E' solo una situazione provvisoria” Max: “Perché sei... Stai sostituendo Liz, vero?” Isabel: “Allora? Sempre depresso? Stai compiangendo te stesso? Sei arrabbiato con il mondo?” - mentre si sistema davanti lo specchio Max: “Un po’ tutto questo” Isabel: “Senti, ho saputo che la Nonna di Liz non sta troppo bene. Forse... Liz ha bisogno di parlare con qualcuno” Max: “No lei ha Maria... ha anche Kyle” Isabel: “Ma ha chiamato te quando è successo” - sedendosi sul letto Max: “Sei tu che continui a ripetere che devo stare lontano da lei! Che cosa vuoi dire Isabel?” Isabel: “Voglio dire che se accadesse una cosa del genere al Nonno o alla Nonna io vorrei avere vicino la persona di cui ho più bisogno” – dopo un attimo di silenzio, si alza in piedi Isabel: “Allora io vado, augurami buona fortuna! O forse sarebbe meglio augurarla agli Ortodontisti! - uscendo dalla stanza Più tardi al Crashdown cafè un cliente chiama Isabel Cliente: “Mi scusi signora...” Isabel: “’Signora’? Le assicuro che non otterrà niente da me se mi chiama ‘signora’...” Cliente: “Ho ordinato un hamburger ben cotto. Cotto, non crudo, cotto” Isabel si allontana un attimo con il piatto, e utilizzando i suoi poteri cuoce a puntino l'hamburger, riportando la pietanza al cliente Isabel: “A me sembra ben cotto” Mentre Isabel sparecchia un tavolo, si sente chiamare da dietro Amica di Isabel1: “Isabel Evans?” – facendo voltare la ragazza Amica di Isabel1: “Tu che sparecchi i tavoli…” Amica di Isabel2: “Isabel, l'immagine significa tutto a questo mondo. Non lo sapevi?” Amica di Isabel1: “Noi basiamo la nostra vita su questo...” Amica di Isabel2: “Se ti fai vedere in questa situazione non sei solo tu a rimetterci. Ci fai cadere tutte in basso” Isabel: “Fatela finita” – allontanandosi scocciata Maria: “Hey, me lo puoi scaldare?” – avvicinandosi ad Isabel con una tazza Maria: “Sei un genio!” – dopo che Isabel, con un gesto, riscaldò il caffè Più tardi a casa Evans si presenta Liz Liz: “Posso parlarti un istante?” Max annuisce leggermente e, uscendo di casa, si siedono su di un muretto a parlare Liz: “Sai, ho riflettuto molto sul motivo per cui l'altro giorno ti ho chiamato quando ero in ospedale. Vedi, i-io sapevo che non dovevo farlo e... infatti poi... poi c'è stata quella... quella situazione imbarazzante. Ma non ne ho potuto farne a meno perché quando succede una cosa come… quella che ora... sta succedendo alla mia cara Nonna... non si segue la logica, non si fa quello che si dovrebbe fare, si ascolta solo il cuore e... il mio cuore mi ha detto di chiamarti. Perché tu eri l'unica persona al mondo con cui avevo bisogno di parlare. Max io continuo a pensare ad una cosa e credo che non riuscirò a togliermela dalla testa finché non te l'avrò detta. Mi dispiace molto chiedertelo... ma c'è qualcosa… qualcosa che tu puoi fare… per salvare mia Nonna? Qualcosa… qualcosa... come...” Max: “Liz, io ho potuto salvarti perché ti avevano sparato. C'era un proiettile dentro di te. Ti stava accadendo qualcosa a causa di un intervento esterno che... non era previsto affatto“ - guardandola dispiaciuto – “Vedi, io non posso guarire le persone… io... non sono... Dio” Liz: “Sì, lo so” – facendo abbassare lo sguardo a Max Il giorno dopo Kyle, mentre girovaga con i suoi amici, racconta loro l’accaduto dell’armadietto Kyle: “La serratura si era fusa. Non so come spiegarmelo, quel metallo fonde a 500 gradi!” Jock: “Forse è stato Max! Vuole vendicarsi” Kyle: “Vendicarsi per cosa?” Jock: “L'abbiamo pestato a sangue quel bastardo” - soddisfatto Kyle: “Come?” - incredulo Jock: “Scusa tu ci hai detto che stava facendo il filo a Liz...” Kyle: Idioti! – allontanandosi arrabbiato All'ospedale, Liz e i suoi genitori sono nella stanza della Nonna Liz: “Papà, senti io esco un attimo...” Signor Parker: “Va bene” Liz: “Torno subito” Signora Parker: “D'accordo” In corridoio c'è Kyle Kyle: “Come sta?” Liz: “Sempre uguale” Kyle: “Ascolta, io… io ti devo parlare” All’esterno dell'ospedale Kyle: “Liz, scusami so che hai altre cosa per la testa in questo momento ma volevo solo dirti che con quello che è successo a Max io non c'entro affatto” Liz: “Perché, cos'è successo a Max?” Kyle: “Sai Tommy e Pauly... quei due sono dei veri e propri incoscienti… non credevo che avrebbero agito in quel modo...” Liz: “Cosa hanno fatto?” Kyle: “L'hanno picchiato a sangue” – facendo rimanere la ragazza di attonita Kyle: “Tu non lo sapevi?” Liz: “E perché avrebbero fatto una cosa del genere?” Kyle: “Non lo so… perché forse... pensavano di aiutarmi” Liz: “Volevano aiutarti... aiutarti in che modo?” Kyle: “Gliel'ho già detto che hanno sbagliato Liz…” Liz: “E tu sei amico di persone che agiscono in questa maniera?” Kyle: “Liz in fondo non sono cattivi...” Liz: “No Kyle, non è vero! Loro sono molto cattivi!” Kyle: “Perché ti comporti così?” Liz: “Così come?” Kyle: “Io sto cercando di spiegarti una cosa e tu travisi tutto quello che ti dico” Liz: “Evidentemente tu hai detto qualcosa su Max. Dovevano avere... dovevano avere un motivo per fare quello che hanno fatto” Kyle: “Perché ti preoccupi tanto per Max?” Liz: “Perché lui è stato aggredito senza motivo. Max è l'ultima persona al mondo che farebbe del male a qualcuno” Kyle: “Allora è così, non è vero? Tu e Max state insieme” Liz: “Non sto con lui... e nemmeno con te” Kyle: “Cosa?” Liz: “Kyle io credo... credo che noi due non dovremmo più stare insieme” Kyle: “Vuoi lasciarmi solo perché i miei amici hanno avuto la pessima idea di pestare Max?”br> Liz: “No... è molto più complesso” Kyle: “Ma c'entra Max...” Liz: “No, ti ho detto che io e Max...” Kyle: “Max è pericoloso! Mio padre lo tiene d'occhio, t'avverto” Liz: “Adesso vado, devo tornare da mia Nonna” - andando via Liz: “Mi dispiace Kyle” - voltandosi di nuovo Nella stanza della Nonna, Liz porta del caffè ai suoi genitori che nel frattempo si erano addormentati Liz: “Mamma? Papà? Svegliatevi... vi ho portato un po' di caffè... è caldo” Signora Parker: “Oh, grazie cara...” Liz: “Ecco” - porgendoglielo Liz: “Andate a prendere un po' d'aria. Resto io qui...” Signor Parker: “Sei sicura?” Liz: “Si, non vi preoccupate” Signor Parker: “Bene” - dandole un bacio I signori Parker escono e Liz si siede accanto al letto della Nonna Liz: “Nonna... Nonna...” Quando in quel momento si apre la porta Max: “Liz...” Lei lo guarda, confortata dalla sua presenza Max: “Io non posso impedire... quello che dovrà accadere. Ma forse posso aiutarti a dirle addio...” - sedendosi accanto al letto e appoggiando le mani sul braccio della Nonna. Max tenta il possibile ma sembra una cosa più grande di lui. Max: “Non ce la faccio...” - guardando dispiaciuto Liz Liz: “Non importa” - desolata Nonna Claudia: “Tesoro...” Liz voltandosi vede dietro se la Nonna. Max sorpreso si rende conto di avercela fatta. Liz si volta a guardare il letto e nota che il corpo è adagiato su di esso, e che quella in piedi è il suo spirito. Liz si avvicina allo spirito della nonna Nonna Claudia: “Scommetto che questo è Max” - con espressione felice Max la guarda e continua a tenere le sue mani sul braccio del corpo della Nonna Liz: “N-nonna, c'è una cosa importante che volevo tu sapessi innanzitutto ed è quanto sei importante per me.” - mentre le fuggono delle lacrime - “Tu hai sempre trovato il modo di farmi sentire veramente speciale. Io... io non so come farò a vivere senza di te” Nonna Claudia: “Sono sicura che saprai cavartela. E voglio dirti una cosa: quando ti guardo e ti vedo così entusiasta della vita, è come se vedessi me stessa. E questo è un dono. Un dono che porterò con me e che conserverò sempre. Tu devi promettermi che seguirai il tuo cuore ovunque ti porterà, fidati di lui. Lo farai vero?” Liz: “Si lo farò” La Nonna asciuga una lacrima dal volto di Liz, e lei le bacia la mano... quando i macchinari, che si occupano delle funzioni vitali, segnalano l'arresto cardiaco Max riaccompagna Liz fino alla porta di casa in silenzio Liz (voce fuori campo): “Seguire il cuore non è così facile come si crede. A volte il cuore ti porta dove non dovresti andare... in posti che fanno paura pur essendo eccitanti, pericolosi pur essendo attraenti. E a volte il cuore ti fa vivere storie che non potranno avere un lieto fine...” Davanti la porta, si fermano l'uno di fronte all'altra Liz: “Max... grazie per...” - con le lacrime in tasca Max: “No. Non ringraziarmi” - appoggiandole un dito sulle labbra Liz:”Buonanotte” - sorridendogli Max: “'Notte” Liz si volta per dirigersi verso la porta d'entrata mentre Max resta immobile a guardarla tristemente Liz (voce fuori campo): “E questa non è nemmeno la parte più difficile... la parte più difficile, quando segui il tuo cuore, è che abbandoni la normalità...” Liz si ferma davanti alla porta d'entrata e poi torna indietro ad abbracciare Max. Il ragazzo la stringe a sé, cercando di confortarla Liz (voce fuori campo):”...Entri nell'ignoto. E da lì non potrai più tornare indietro” La scena sfuma dall'alto, sui due che restano abbracciati mentre Max accarezza i capelli di Liz |