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Episodi
- Episodi 1° SERIE

Episodio 1.05 - "Il diario scomparso"

E' sera e Liz percorre la strada verso casa da sola... ad un tratto si ferma e voltandosi con sguardo terrorizzato, controlla che nessuno la stesse seguendo. Poco dopo, rendendosi conto di essere stata suggestionata dalla sua fantasia, riprende a camminare
Liz (voce fuori campo): “È strano come il mondo a volte sembri cambiato. Come le strade che conosci benissimo all'improvviso ti sembrino più scure... più fredde. Come il silenzio diventi estremamente inquietante. Come tutti gli occhi sembrino scrutare soltanto te” - fermandosi a guardare una vetrina con dei costumi in maschera di alieni - “E così, la sera tornare a casa sana e salva sembra una vera e propria vittoria, e a un certo punto cominci a sospettare che non sia il mondo ad essere cambiato... forse sei cambiata tu” - cominciando a correre, come se avesse paura di essere seguita. Sale le scale che, dal retro del Crashdown cafè, portano a casa sua. Entra nella sua camera e apre il cassetto in cui tiene nascosto il suo diario... che non c'è
Liz (voce fuori campo): “E così, all'improvviso, tutto è rimesso in discussione”

Poco dopo, Liz suona alla porta di casa di Maria
Maria: “Liz? Che c'è, cos'è successo?” - aprendo la porta
Liz: “Il mio diario è scomparso!”
Maria: “E allora?”
Liz: “Ma capisci Maria, ho scritto tutto in quel diario...”
Maria: “Tutto cosa?”
Liz: “Tutto riguardo a Max”
Maria, agitata, esce e socchiude la porta dietro di sé
Maria: “Perfino i tuoi pensieri più intimi?”
Liz: “Sì, tutto”
Maria: “Vuoi dire, da dove viene e quello che è in realtà?”
Liz: “Voglio dire... tutto tutto” - guardandosi con paura

SIGLA

Michael è nella sua stanza e sta dormendo. Ad un tratto, svegliandosi di soprassalto, accende la luce e cerca velocemente un foglio e una matita, rifà la punta con i suoi poteri e sbozza uno schizzo

Più tardi, Michael va a bussare con insistenza alla finestra della camera di Max e l'amico si alza per andare ad aprigli

Micheal: “Ciao Max, come va?”
Max (Assonnato, sfregandosi un occhio con la mano): “Andava bene, prima che tu mi svegliassi... per qualcosa di importante, spero”
Micheal: “Ma certo! L'ho sognata Max, l'ho vista molto chiaramente questa volta!”
Max: “Cosa?”
Micheal: “Questa” - mostrandogli il foglio su cui ha disegnato ed entrando in camera di Max
Micheal: “È la figura che mi è apparsa nell'ufficio di Valenti. Quando ho toccato la chiave ho avuto questa visione”
Max: “Hai visto un semicerchio?”
Micheal: “No no, ho visto questa cosa Max, questa”
Max: “E che cos'è?”
Micheal: “Ehm... ancora non lo so ma l'ho vista, stasera l'ho vista chiaramente! Dovevo dirlo a qualcuno...”
Max: “A me fa piacere che alle 3 di notte tu abbia deciso di venire a dire proprio a me di aver sognato un semicerchio ma... potremmo riparlarne domattina?”
Micheal: “Sì, d'accordo... domattina... ehm... t-ti dispiace se ora...” - indicando il pavimento
Max: “No no, fà pure...” - dando il permesso a Micheal di prendere il sacco a pelo che tiene sempre a portata di mano per lui. Micheal lo prende e aprendolo lo mette a terra sdraiandocisi sopra

La mattina dopo, a scuola, Liz e Maria stanno camminando
Maria: “Dobbiamo cercare di ricostruire il delitto”
Liz: “E come facciamo?”
Maria: “Si comincia col trovare movente e opportunità. Non possiamo far finta di niente, questo è sicuro!”
Liz: “Va bene, ma come ti ho detto non è successo nulla di insolito. Ieri ho studiato con Alex a casa mia e...”
Maria: “Con Alex?!? Ecco forse abbiamo l'opportunità!”
Liz: “Siamo stati nella mia stanza e quando abbiamo finito lui è tornato a casa sua e... aspetta un secondo” - fermandosi l'una di fronte all'altra - “Perchè stiamo ricostruendo un delitto quando non c'è assolutamente nessun delitto da ricostruire? Il mio diario l'avrò messo nel posto sbagliato, non può averlo rubato nessuno” - riprendendo a camminare
Maria: “Certo, ma proviamo ugualmente a chiederci per quale motivo Alex potrebbe volere il tuo diario. Non si è forse sentito ignorato? Non è un tipo curioso? Non ci ha fatto domande a cui non abbiamo risposto? Non ci ha chiesto spiegazioni che non gli abbiamo dato? E cosa c'è di meglio del tuo diario per soddisfare la sua curiosità? Ecco, questo è il movente! E' mai rimasto da solo nella tua stanza?”
Liz: “Tutto questo è ridicolo”
Maria: “Liz io sono tua amica, sto solo cercando di aiutarti. Allora, Alex è mai rimasto da solo nella tua stanza? Cerca di ricordare...” - prendendo l'amica per le spalle
Liz: “Beh si, quando io sono andata a prendere qualcosa da bere...”
Maria: “Così è rimasto da solo”
In quel momento arriva proprio Alex accanto a loro
Alex: “Hey ragazze!”
Liz: “Ciao Alex!”
Maria: “Alex!”
Alex: “Che succede? Ehm... si... di che cosa stavate parlando?”
Liz: “Niente di importante Alex”
Maria: “Niente di importante”
Alex: “Non volete dirmelo, come al solito. D'accordo. Beh, volevo ricordarvi la ricerca che dobbiamo fare su McCarthy?”
Liz: “McCarthy?”
Alex: “Si, saremo interrogati”
Liz: “Si, giusto”
Alex: “Dovremmo trovare il tempo per vederci e parlarne un pochino, non credi?”
Liz: “Si, certo”
Alex: “E ora corro a cercare delle ragazze a cui vada di parlare con me. Auguratemi buona fortuna almeno”
Liz: “Buona fortuna”
Alex: “Grazie molto gentile” - andando via
Liz: “Come faccio a dirlo a Max?” - vedendo Max poco più in là
Maria: “Prima di dirglielo, fallo bere un po'!”

Max è davanti ad un distributore automatico di snacks che non funziona a dovere e non eroga ciò che lui ha selezionato. Si guarda attorno e, usando i suoi poteri, aziona la macchina che a quel punto fa cadere diversi sacchetti
Liz: “Quanta fame...!” - arrivandogli alle spalle
Max: “Ahm... no, è che questa macchina è-è sempre difettosa”
Liz: “Posso farti una domanda?”
Max: “Certo! Però se devo essere sincero ormai n-non credo di avere più segreti per te...”
Max: “Dimmi”
Liz: “Ehm vedi Max, il punto è che ultimamente è successa una cosa...”
Arriva Michael, che intanto sta mangiando una carota
Micheal: “Non vi disturbo vero?”
Liz: “No non disturbi affatto!”
Max: “Ma Liz...?”
Liz: “Non dovevo dirti niente di importante Max...”
Liz (rivolta a Michael): “Sai ci siamo incontrati qui per caso, perché io stavo arrivando da quella parte e lui invece veniva da questa e così è successo...”
Micheal: “Uhm, molto interessante. Addio Liz”
Liz rimando di stucco, lo guarda e poi si volta verso Max, quindi senza dir nulla va via
Max: “Non dovevi essere più gentile con lei?” - guardando Liz che intanto, di spalle, sta percorrendo il corridoio
Micheal: “E tu non dovevi starle lontano? Siamo pari no?” - andandosene, mentre Max continua a guardare Liz che si allontana
Liz adesso è da sola, seduta su una sedia in un'aula, immersa nei suoi pensieri, quando arriva la Topolsky

Topolsky: “Liz...!”
Liz: “Miss Topolsky...! Ehm... mi scusi, vado via subito”
Topolsky: “Non a causa mia spero”
Liz: “No no, no assolutamente no... ma... è ora... si è ora che io vada”
Topolsky: “Liz, sono sicura che hai un ottimo motivo per startene seduta qui al buio. Come consulente scolastica ho l'obbligo di chiederti quale sia questo motivo”
Liz: “Ehm, niente di particolare. Tutto va alla perfezione”
Topolsky: “A volte crediamo di essere soli, ma non lo siamo. Intorno a noi c'è sempre gente desiderosa di aiutarci. Forse non mi consideri la persona ideale a cui chiedere aiuto, ma devi sapere che non sono solo una consulente scolastica”
Liz: “Ah, no?”
Topolsky: “No. Io sono anche un'amica. Questo rende le cose più facili?”
Liz: “Si, si certo”
Topolsky: “Bene. Hai qualche problema Liz?
Liz: “No, va tutto alla grande. La ringrazio” - uscendo dall'aula

Nel cortile della scuola, Alex cammina solo

Amico di Alex: “Ciao Alex”
Alex: “Ciao”
Maria: “Ciao Alex” - raggiungendolo
Alex: “Maria de Luca, che piacere... dov'è Miss Parker?”
Maria: “Oh, Liz non so dove sia, aveva una piccola questione da sistemare perciò...”
Alex: “Lasciami indovinare: Kyle sta forse facendo un patetico tentativo per rimettersi con lei?”
Maria: “Oh no, niente del genere Alex”
Alex: “E allora di che si tratta? Non sarà una di quelle cose di cui non volete più parlare con il povero vecchio Alex...”
Maria: “Beh si, immagino che possa darti fastidio che Liz e io smettiamo di parlare ogni volta che arrivi tu”
Alex: “In effetti è molto spiacevole”
Maria: “Si naturalmente, e penso che probabilmente sia colpa nostra, anzi so che è tutta colpa nostra io spero solo che...”
Alex: “Cosa?”
Maria: “Ecco io... io spero soltanto che tutto ciò non ti abbia spinto a fare qualcosa di sbagliato”
Alex: “Ora non capisco più niente, vuoi spiegarti un po' meglio?”
Maria: “Il diario di Liz è scomparso e...”
Alex: “Parla chiaramente, tu mi stai accusando di aver rubato il diario di Liz?”
Maria: “No no no, non ti sto affatto accusando no! E' che io e Liz stavamo considerando i vari elementi sai: il movente, l'opportunità...”
Alex: “Ah, così è Liz che mi accusa!”
Maria: “No no, non sto dicendo questo, è che... basandoci su tutta una serie di fattori l'indiziato numero uno sei risultato tu. Ma io so che non è possibile, non puoi avere fatto una cosa simile giusto?”
Alex: “OK, ascolta. La prossima volta che tu e Liz sentirete un gran bisogno di parlare con me, di aprirvi, di confidarvi con un vero amico...”
Maria intanto annuisce
Alex:”... per favore questo bisogno... fatevelo passare” - allontanandosi e lasciando Maria sola
Poco dopo, Alex è in corridoio, ed essendo molto nervoso maltratta il suo armadietto, ma la Topolsky vede la scena

Topolsky: “Quella è proprietà della scuola”
Alex: “Oh, Miss Topolsky... io... ecco... i-io non credevo che... ho sbagliato, mi dispiace”
Topolsky: “Non è per l'armadietto che sono preoccupata” - avvicinandosi
Alex: “È preoccupata per me? Oh no, n-non c'è alcuna ragione per cui lei debba preoccuparsi per me! Io sto benissimo!”
Topolsky: “Alex vieni nel mio ufficio, parleremo meglio”
Alex: “D'accordo”

Nell'ufficio della Topolsky
Alex: “Vede, il fatto è che nella vita le cose cambiano, le persone cambiano... lo si deve accettare per andare avanti”
Topolsky: “Chi è cambiato tanto Alex, tu?”
Alex: “No no, non io”
Topolsky: “La tua ragazza?”
Alex: “No, io non ho una... non ho la ragazza Miss Topolsky”
Topolsky: “Beh, questo non mi sorprende. Alla vostra età le ragazze non sanno scegliere. Ad esempio, guarda Liz Parker, che sta con Kyle Valenti... una scelta piuttosto ovvia non ti pare?”
Alex: “Oh si, però sembra che Liz abbia dei problemini in questo momento quindi non credo abbia il tempo di pensare a...”
Topolsky: “Problemini?”
Alex: “...stupidaggini. Dunque Liz perde il suo diario, ed immediatamente ecco che il super agente Maria de Luca mi comunica che secondo loro il diario l'ho rubato io. E pensi che quelle due sono le mie migliori amiche!”
Topolsky: “Vuoi che parli io con loro Alex, per evitare malintesi?”
Alex: “No no, sistemerò io le cose, la ringrazio. Beh adesso devo proprio andare Miss Topolsky o farò tardi a lezione...”
Mentre Alex esce dall'ufficio, la Topolsky compone un numero al telefono
Uomo al telefono: “Identificati”
Topolsky: “7-3-2-9-0”
Uomo al telefono: “Novità?”
Topolsky: “Sta succedendo qualcosa. Avrò bisogno di un aiutante”

Nell'aula di disegno si sta svolgendo la lezione
Insegnante (rivolto a una studentessa): “Molto bene, non dimenticare la prospettiva...”
L'insegnante guarda verso la porta dove c'è Michael
Inesegnante: “Michael Guerin. A cosa dobbiamo il piacere?”
Micheal: “Ahm, quale piacere?”
Insegnante: “Il piacere della tua compagnia. Oggi è giovedì e... e non ti vedo in classe da lunedì della scorsa settimana”
Micheal: “Si ha ragione mi dispiace. Mi è venuta voglia di disegnare e così...”
Insegnante: “Ti è davvero venuta voglia di disegnare?”
Micheal: “Già. Non mi andava all'inizio di questo corso ma... ora mi va. Posso usare questo cavalletto?”
Insegnante: “Prego”
Michael comincia subito a disegnare
Insegnante (rivolto ad una studentessa): “Traccia linee pulite Sidney...” - guardando Micheal

Liz è seduta su un muretto della scuola, quando arriva Kyle che le si siede accanto

Liz: “Ciao Kyle”
Kyle: “Così stai con Max Evans adesso”
Liz: “No no, siamo... siamo solo amici”
Kyle: “Ah, amici. Essere solo amici va molto di moda di questi tempi vero Liz?”
Liz: “Senti Kyle so che sei arrabbiato con me ma... è una situazione difficile anche per me. Vorrei tanto che facessi un piccolo sforzo per capirmi”
Kyle: “Ora che ci siamo lasciati è proprio questo che mi piace: non devo più cercare di capirti” - andando via Liz lo guarda e dietro lei la Topolsky vede tutta la scena

Max intanto è all'UFO center e sta mettendo a posto dei libri. Nel frattempo, guardandone alcuni, arriva il suo capo
Capo di Max: “Quello è un buon libro”
Max: “Stavo... stavo solo dando un'occhiata”
Capo di max: “Naturalmente la teoria di Szcerbiak per cui l'arrivo degli alieni nel '47 venne nascosto al mondo da un'organizzazione internazionale, manca di credibili prove a sostegno. Riesce comunque a smentire diverse false teorie ma se devi lavorare qui, pagato da me, ti dico io cosa leggere” - incomincia a cercare su un ripiano di una libreria
Capo di max: “Walton... questo no... ahhh si! Atherthon!” - porgendogli un libro
Max: "Tra di noi" – leggendo la copertina del libro
Capo di Max: “Autore piuttosto alternativo. Atherthon ha avuto un gran seguito anche se non è mai stato accettato dalla corrente ufficiale degli ufologi. Ma può essere molto interessante per un ragazzo che ci crede come sei tu. Leggilo e dimmi cosa ne pensi. So che vuoi delle risposte Max”
Max: “Sì le voglio”
In quel momento Max si accorge che dietro il suo capo, c'è Liz
Capo di Max: “Va da lei. E' sicuramente più carina di me”
Max: “Ciao” - avvicinandosi a Liz
Liz: “Ciao. Ehm, ti potrei parlare per un secondo?”
Max: “Ma certo”
Liz: “Non qui”
Max: “Vieni” - portandola all'interno di un piccolo magazzino
Max: “Allora? Cos'hai da dirmi?”
Liz: “Ehm... veramente non molto. E tu?”
Max intanto sta mettendo a posto delle scatole
Max: “Non molto. Avremmo potuto dire queste cose anche di là”
Liz: “Sì, giusto è vero però in realtà c'è una cosa che... non te lo avevo mai detto prima Max ma io... ecco io tengo un diario”
Max: “Beh, neanche questa è una cosa da dire in gran segreto”
Liz: “Invece io credo proprio di si perché... ecco è una cosa che riguarda anche te Max”
Max si ferma per ascoltarla con più attenzione
Liz: “Allora, in questo diario in genere io scrivo tutto quello che mi succede. Tutte le cose importanti è ovvio e... in questi ultimi giorni ho avuto tanto da scrivere”
Max: “E ci hai scritto anche quello che io ho...”
Liz: “Si, certo. E questo ci porta dritti dritti al problema. Il problema è che quel diario su cui ho scritto quello che... quello che riguarda te e quello che è successo quando mi hanno sparato e tutto il resto... ecco quel diario è come dire... è... è scomparso”
Max: “Scomparso?”
Liz: “Non è scomparso”
Max: “Non è scomparso?”
Liz: “No, è solo fuori posto”
Max: “Fuori posto?”
Liz: “Temporaneamente fuori posto”
Max: “Allora...”
Liz: “Non c'è problema”
Max: “Sicura?”
Liz: “Non devi preoccuparti Max, io sono certa che si trova da qualche parte in camera mia magari sotto il letto”
Max: “Che cosa hai scritto esattamente in quel diario, proprio tutto?”
Liz: “Lo troverò sicuramente, quindi n-non devi preoccuparti e domani dopo che l'avrò trovato rideremo insieme dell'incidente. Solo... dammi solo un giorno Max ok? E non dire niente a nessuno, ti prego”
Max annuisce, ma è visibilmente preoccupato
Liz: “Ti prometto Max che sistemerò questa faccenda” - uscendo dal magazzino

Liz ora è in casa sua e sta cercando disperatamente il diario

Liz: “Dove diavolo sarà finito?”
Arriva sua madre
Signora Parker: “Ah eccoti qua! Ha chiamato Alex. Ho l'impressione che non ci avresti tenuto molto a parlare con lui, sbaglio?”
Liz: “Ehm... e tu come lo sai?”
Signora Parker: “Come so cosa?”
Liz: “Che non avrei avuto voglia di parlare con Alex. Come mai questa intuizione mamma? Io non ti ho mai detto niente”
Signora Parker: “Non me lo hai detto, è vero”
Liz: “Mamma si tratta di una cosa personale. Io non ti ho mai detto assolutamente niente di Alex o... o di Alex e me”
Signora Parker: “No. Non me ne hai mai parlato, hai ragione”
Liz: “E' piuttosto strano mamma che tu abbia detto una cosa del genere, che tu sia arrivata a certe conclusioni senza che io non ti abbia mai parlato del problema. Non ne ho mai parlato con nessuno l'ho solo scritto sul...” - interrompendosi
Signora Parker: “Che cos'hai Liz non stai bene?”
Liz: “Ah... ehm si, hai ragione. Io sono stata nervosa tutto il giorno, scusa”
Signora Parker: “Ci vediamo dopo”
Liz: “OK
Signora Parker: “Ciao” - uscendo di casa mentre Liz riprende a frugare ovunque

Al Crashdown cafè intanto, Michael Max e Isabel sono seduti ad un tavolo, e Michael sta disegnando

Isabel: “Michael ti sembra il caso di farlo proprio qui?”
Micheal: “Fare cosa?”
Isabel: “Disegnare quella figura, qualunque cosa sia... in pubblico... qui”
Micheal: “Sta diventando più chiara”
Isabel: “E tu stai diventando più strano del solito. Max vuoi dire per favore a Michael di smetterla?”
Max è totalmente immerso nel libro datogli dal suo capo
Isabel: “Max? Mi hai sentita?”
Max: “Sì, come no... certo che... questo Athelthon... sentite qui cosa scrive, è un povero pazzo: 'Gli alieni non avrebbero sufficiente capacità polmonare e celebrale per sopravvivere per un lungo periodo sulla terra!' Capacità celebrale...”
Isabel: “Max vuoi dire qualcosa a Michael per favore? A te darà ascolto”
Michael mostra a Max il suo disegno
Max: “Stai migliorando Michael”
Micheal: “Sono stato anche a lezione di disegno”
Isabel: “Max, stiamo diventando troppo imprudenti”
Micheal: “Isabel è soltanto un disegno, calmati”
Isabel: “Non possiamo continuare ad illuderci che quello che facciamo non sia notato. C'è chi nota tutto e se non siamo più che prudenti...” - interrompendosi nel veder entrare Kyle, che subito dopo si avvicina al loro tavolo
Kyle (rivolto a Max): “Ti ho in pugno Evans”
Isabel: “Cosa intendeva dire?” - con espressione preoccupata
Max: “Non ne ho idea”

Max ora è a casa di Liz
Max: “È stato Kyle a rubare il tuo diario!”
Liz: “No Max, te l'ho detto! Il mio diario non è stato rubato, si trova solo nel posto sbagliato”
Max: "'Ti ho in pugno!' Me l'ha detto poco fa...: 'Ti ho in pugno!' Ha letto il tuo diario e sa tutto di me, è chiaro”
Liz: “No Max il diario non c'entra. Kyle ce l'ha con te perché crede che io l'abbia lasciato a causa tua e non c'è altro motivo. Non può averlo rubato lui, il diario è scomparso da un giorno e Kyle non viene a casa mia da più di una settimana”
Max: “E al Crashdown?”
Liz: “No, neanche al Crashdown”
Sentendo qualcuno rientrare in casa, Liz porta via Max dal soggiorno
Liz (sottovoce): “Vieni” - portandolo in camera sua
Signora Parker: “Sono a casa...” - entrando
Max: “La tua stanza eh?” - guardandosi intorno

Max: “È un bell'album...” - prendendolo in mano ha una visione: Kyle nella stanza di Liz
Max: “È stato qui”
Liz: “Chi è stato qui?”
Max: “Kyle”
Liz: “No te l'ho detto, Kyle non viene qui da più di una settimana”
Max: “Io l'ho visto”
Liz: “E come l'hai visto?”
Max: “Ho avuto una visione. In presenza di particolari stati di... tensione, noi possiamo avere delle visioni. Lui è stato qui”

Michael è nell'aula di disegno, e ascoltando della musica con le cuffie, disegna in modo sempre più nitido la sua cupola. L'insegnante lo guarda di nascosto dal vetro

Liz si avvicina ai campi di basketball della scuola, dove Kyle è intento a giocare una partita, ma appena la vede smette e lascia la partita

Kyle (rivolto ai ragazzi): “No basta. Non gioco più...” - andando incontro a Liz
Kyle: “Ciao”
Liz: “Ciao”
Liz: “Ho visto il cd Kyle, grazie”
Kyle: “Tuo padre mi ha fatto entrare, e così te l'ho lasciato”
Liz: “Vedi Kyle, quando due persone si lasciano non è... non è mai facile. Sicuramente è meno facile di quanto si possa credere”
Amico di Kyle: “Scusa Kyle” - facendo sbattere la palla sulla recinzione proprio dov'è Kyle
Kyle: “Già”
Liz: “E le due persone potrebbero dire o-o fare cose che non vorrebbero né dire né fare, cose cattive... solo perché cercano confusamente delle risposte, dei motivi... sai cosa voglio dire”
Kyle: “Sì lo so per questo ti dico che puoi chiedermi qualunque cosa Liz. Io non ho segreti per te”
Liz: “È questo che pensi? Che io abbia dei segreti? E che noi due ci siamo lasciati a causa di questi segreti?”
Kyle: “Può anche darsi Liz”
Liz: “Quindi quando sei entrato nella mia stanza da solo... hai avuto l'occasione di scoprire quali fossero questi grandi segreti giusto?”
Kyle: “Cosa? Ma perché hai tanta paura?”
Liz: “Come?”
Kyle: “Quali segreti temi che io riesca a scoprire? La verità su Max Evans? Il motivo per cui sei tanto cambiata dal giorno della sparatoria al Crashdown? Si tratta di questo?”
Liz: “Kyle, si tratta di una cosa seria. Ho bisogno assoluto di riavere quello che tu hai”
Kyle: “Bene. Tutti abbiamo bisogno di qualcosa ma... non sempre la vita è generosa purtroppo” - allontanandosi
Liz: “Kyle...”

A scuola, i tre alieni ammirano il disegno di Michael che è stato esposto insieme ai lavori degli altri studenti
Isabel: “È una vera pazzia”
Max: “Sì, è una strana figura”
Micheal: “Niente male eh? Non credevo di saper dipingere. Il signor Cowan dice che è la cosa migliore che sia uscita dalla sua classe”
Isabel: “Michael tutto questo non va!”
Micheal: “Che cosa?”
Isabel: “Questa cosa, frutto della tua fantasia... sotto gli occhi di tutti”
Micheal: “Questa non è una cosa qualunque, questa è... beh ancora non so cos'è esattamente ma...”
Max: “Senti, Isabel vuol dire che esporla non è stata una buona idea, può essere pericoloso”
Micheal: “Pericoloso? Perché? Quella figura non significa niente per nessuno, compreso me stesso”
Max: “Michael non è questo il punto. Il punto è che non dovremmo correre un rischio simile”
Micheal: “Tu l'hai corso”
Max: “Sì, questo è vero ma...”
Micheal: “Ma cosa? Tu puoi e io non posso forse? Avanti! Spiegami perché hai rischiato di mandare all'aria la nostra copertura!”
Max: “Io ho salvato una vita umana Michael. Non ho esposto un mio quadro”
Michael se ne va scoraggiato

La signora Topolsky si trova all'aperto in un luogo isolato simile ad una campagna, in compagnia di due agenti in giacca e cravatta

Topolsky: Il diario di Liz Parker è la pista più promettente che mi si sia presentata da quando mi occupo del caso”
Agente1: “Un momento, sono corso qui per trovare un diario? Va bene scusa”
Topolsky: “Non è un diario qualunque Baxter. Questo diario potrebbe contenere la prova di un contatto con degli alieni, prova fornita non da un ignorante contadino ubriaco ma da un'eccellente studentessa. Una studentessa la cui passione è la scienza”
Agente2: “E hai... hai idea di dove potrebbe essere il diario?”
Topolsky: “Credo di si. Ecco, dovremmo cominciare da qui... Liz ha avuto un problema con il suo ragazzo”

Liz suona alla porta di casa Valenti
Max: “Hey...”
Liz si volta e vede Max
Max: “Se ti serve aiuto sono qui”
Liz: “Kyle? S-sceriffo Valenti?” - aprendo la porta
Max: “Lo sceriffo non sa che è consigliabile chiudere a chiave la porta di casa?” - entrando in casa
Liz: “Tu non dovresti essere qui Max!”
Max: “È vero, perciò facciamo presto! Dov'è la stanza di Kyle?”
Liz: “Max!”
Max: “Calma. Entriamo, prendiamo il tuo diario e ce ne andiamo. E così salviamo anche la mia vita. Dov'è la stanza di Kyle?”
Liz: “Vieni”
In fondo al corridoio, davanti il quale passano i due ragazzi per accedere alla camera di Kyle, c'è qualcuno
Liz e Max entrano nella stanza di Kyle
Max: “Cerca nell'armadio Liz...”
Liz obbedisce, mentre Max guarda nei mobili
Max: “Qui non c'è... trovato niente?”
Liz: “Niente” - continuando a cercare
Max cerca sotto il letto e trova una foto incorniciata di Kyle e Liz

Liz: “Non c'è! Forse non è stato Kyle a prenderlo...”
Max: “O forse Kyle adesso non lo ha più”
Passa un ombra dal corridoio e Liz sussulta
Max: “Aspetta qui” - andando a controllare nel soggiorno, ma all'improvviso – trovandosi di fronte ad una finestra - viene acceccato dai fari di un auto
Liz: “Max, è Kyle!”
Max: “Andiamo, presto”
I due ragazzi escono dal retro correndo via mentre qualcuno, nella penombra li osserva dileguarsi

Nell'aula d'arte

Insegnante (rivolto a Micheal): “È il tuo soggetto preferito eh?”
Micheal: “Sì, non riesco a togliermelo dalla testa”
Insegnante: “Sì lo vedo. Molto bene Michael, davvero”
Micheal: “Grazie”
Insegnante: “Ma perché non provi a disegnare qualcosa di diverso?”
Micheal: “Di diverso? Perché?”
Insegnante: “Beh, quando la classe ha disegnato la frutta tu hai disegnato questa. Quando la classe ha disegnato un corpo umano tu hai di nuovo disegnato questa. Hai davvero molto talento Guerin, ma non puoi continuare a disegnare per tutto il semestre questa cupola geodetica”
Micheal: “Cos'è?”
Insegnante: “Una cupola geodetica. Una specie di casa concepita secondo criteri post-moderni”
Micheal: “Una casa...?”
Insegnante: “Come stavo dicendo Guerin, un artista della tua abilità, può disegnare qualcos'altro, qualcosa di diverso da questo, forse quello...” - indicando al ragazzo un busto. Ma, annuendo, Micheal, esegue un disegno assolutamente ridicolo
Insegnante: “Meglio la cupola” - dopo aver visto il disegno... e Micheal, soddisfatto, riprendo a disegnare la sua cupola

A scuola, i tre alieni si trovano insieme all'aperto

Max: “La pittura di Michael non è il nostro problema più grave ora”
Isabel: “Questo significa che c'è un problema che non conosco?”
Max: “Ma... prima di parlarvene vi voglio dire che... Liz non ne ha colpa”
I due lo guardano zitti
Max: “Liz tiene un diario in cui scrive tutto quello che le succede, in cui ha scritto anche quello che... che è successo al Crashdown cafè. Quello che ho fatto, quello che sono... quello che... che siete voi. Ma non dovete biasimarla, non dovete prendervela...”
Micheal: “Biasimarla per cosa?”
Max: “Ha perduto il diario”
Isabel: “Che disastro...!”
Max: “Non c'è da preoccuparsi, il diario uscirà fuori, ne sono certo. Nel frattempo lasciate fare a me. Michael? Hai sentito cosa ho detto? Michael?”
Michael rimane zitto

Più tardi al Crashdown café, Liz rassetta il locale, quando sente entrare qualcuno dalla porta
Liz: “Il locale è chiuso” - senza guardare chi fosse entrato, ma poi voltandosi vede Micheal
Liz: “Michael, ehm... mi dispiace, la cucina è chiusa...”
Micheal: “Non importa, ho già mangiato”
Liz: “Ehm... il locale è chiuso, nessun cliente dovrebbe essere qui...”
Michael le si avvicina con aria poco rassicurante
Micheal: “Max mi ha detto cosa è successo”
Liz: “Ah si? E cosa ti ha detto?”
Micheal: “Che tu hai scritto tutto Liz”
Liz: “Te l'ha detto eh? Cosa vuoi ora?”
Micheal: “Voglio dirti che non è stato intelligente scrivere tutte quelle cose” - aggirandosi per il locale
Liz: “E' vero, adesso lo so”
Micheal: “Io lo so da una settimana”
Liz: “Come scusa?”
Micheal: “Una settimana fa ero seduto laggiù, forse te lo ricordi...”

Flashback al giorno descritto da Michael
Micheal: “Era tardi, come stasera, e tu eri al bancone e scrivevi...”
Micheal (quella sera): “Fai i compiti?”
Liz (quella sera): “Ehm si, studio un po'...” – mentendo
A quella risposta Michael, guardando attentamente il quaderno, capì che Liz mentiva

Di nuovo al Crashdown attuale
Micheal: “Ma non stavi facendo i compiti vero?”
Liz: “No, è vero”
Micheal: “Avresti potuto metterci nei guai Liz. Noi dobbiamo restare nell'ombra il più possibile... sei d'accordo no? - prendendo e giocando un un coltello distrattamente mentre Liz lo guarda attentamente
Micheal: “Per noi è importante sapere di chi possiamo fidarci... non possiamo rischiare, io dovevo sapere che c'era scritto in quel diario”
Liz: “Lo hai preso tu!?”
Michael lascia il coltello ed estrae dalla tasca dei suoi jeans il diario di Liz
Micheal: “Non avrei dovuto farlo lo so. Ma almeno adesso sono sicuro che in questa città noi abbiamo una vera amica” - guardandosi e sorridendosi leggermente
Liz: “E Max lo sa che tu...”
Micheal: “No. E sarebbe molto bello che tu... non glielo dicessi”
Liz: “Michael perché non hai distrutto il diario? Chiunque lo trovasse saprebbe tutto su voi tre”
Micheal: “No. Qui dentro ci sei tu Liz” – sorridendole
Micheal: “Leggendolo, non ho potuto fare a meno di invidiare Max Evans”
Liz sorride imbarazzata, e mentre Michael fa per andarsene, poi si volta...
Micheal: “Ah, la serratura di casa tua non fermerebbe neanche un ladruncolo principiante, cambiala!”br> Lei sorride e Michael esce dal locale

All'Ufo center, Max sta lavorando quando arriva Liz

Liz: “Ciao”
Max: “Ciao”
Liz: “Ultimamente sto venendo qui piuttosto spesso...”
Max: “Forse ti può interessare l'offerta speciale: per 19 dollari avrai visita guidata e colazione al sacco...”
Liz:”È tutto a posto Max. Ho il diario...” - sorridendogli
Max: “L'hai trovato?”
Liz: “Ehm direi che è stato lui a trovare me. L'avevo lasciato al Crashdown e un cliente me l'ha riportato”
Max: “Un cliente?”
Liz: “Un amico. Un caro amico” - guardandosi
Liz: “Senti Max, ora che per fortuna tutto si è risolto per il meglio sento di... di doverti spiegare perché ho scritto quelle cose...”
Max: “No, non devi”
Liz: “Ascolta, so che mi consideri una sciocca per aver scritto tutto riguardo a quel giorno e a quello che hai fatto... quello che ho scritto su quel diario non è solo la cronaca di ciò che è successo... ehm... quando mi hai salvato la vita ho sentito qualcosa che ho dovuto mettere per iscritto. Così, se fra tanti anni io rileggerò quelle parole ricorderò... esattamente quella sensazione”
Max: “Posso... leggere quello che hai scritto?”
Liz: “Ehm... n-no io... io non credo che sia una buona idea...”
Max: “No?”
Liz: “No”
Max: “Perché? Perché se leggo quello che hai scritto sul diario... capirò quello... che pensi di me?”
Liz: “Esatto”

L'indomani a scuola, Max sta leggendo in un tavolo all'aperto il libro di Atherthon e con lui ci sono Michael e Isabel
Isabel: “Ancora leggi quella porcheria?”
Max: “Puro masochismo”
Isabel fa cenno a Max in direzione di Michael che sembra piuttosto pensieroso
Max: “Tutto a posto Michael?”
Micheal: “Sì, vorrei solo delle risposte. La cupola cos'è? Ho avuto una visione inutile, non so che significa”
Max: “Abbi pazienza giovane alieno”
Michael sorride
Isabel: “Ti vedo di ottimo umore Max. Questo forse significa che il diario...”
Max: “...è stato ritrovato”
Isabel: “Ah. Dov'era finito?”
Max: “Liz mi ha detto solo che gliel'ha riportato un caro amico”
Michael sorride nuovamente
Max: “Prendo qualcosa da mangiare”
Micheal: “Io vengo con te”
Max (rivolto a Isabel): “Vuoi qualcosa?”
Isabel: “No grazie”
Mentre si allontanano Isabel sfoglia il libro di Atherthon svogliatamente
Isabel: “Che stupido libro...” -
Ma il libro rimane aperto sull'ultima pagina, dove c'è la foto dell'autore davanti casa sua
Isabel: “Max, Michael!” - facendoli tornare indietro
Max: “Che c'è? che ti succede?”
Isabel: “Guardate, Michael è la tua visione!” - riferita alla casa di Athelthon
I ragazzi guardano attoniti la foto...

È sera e Liz s'incammina verso casa, ma a differenza dell'altra notte non sembra affatto impaurita

Liz (voce fuori campo): “28 ottobre. Ho saltato alcuni giorni, ma in questo frattempo ho pensato ad alcune cose. Ho pensato alla mia vita prima che Max Evans mi salvasse, e al mio grande desiderio che accadesse qualcosa che mi facesse uscire dalla routine della scuola e del lavoro” - seduta in veranda mentre scrive sul diario - “Qualcosa che facesse diventare grande una piccola città, e facesse crescere un po' una ragazzetta di questa piccola città... quello che desideravo si è realizzato. Ma da quando Max Evans mi ha rattoppato il buco che avevo nello stomaco ho capito una cosa: più si diventa grandi, più diventano grandi i problemi.
Liz rientra dalla finestra e nasconde il diario tra i mattoni delle mura di camera sua