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interamente dedicato al telefilm Roswell.
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Roswy e Vero si augurano che il presente fan site sia
di vostro gradimento e che vi divertiate a navigarci!
Episodi
- Episodi 1° SERIE

Episodio 1.06 - "Statale sud 285"

È sera e Michael si sta addentrando nell'UFO Center scendendo da un condotto, finendo sul fantoccio di un alieno
Micheal (rivolto al fantoccio): “Scusa amico!”
Sale al piano superiore dove ci sono sia gli archivi che il computer. Si siede davanti al pc e digita ‘James Atherton’ come parola chiave di ricerca, trova del materiale e lo stampa. Si alza dalla sedia per andare a prendere le pagine e, una volta fatto questo, nota che il Capo di Max è appisolato su una sedia. La stampante, una volta terminato il suo lavoro, emette un suono e sveglia l’uomo
Capo di Max: “Ma... che c'è? Chi è?... Hey! Cosa cerchi? Che vuoi qui teppista?!” – impugnando un plastico di uno shuttle per difendersi
Micheal: “Ehm niente, sono qui per... errore”
Capo di Max: “Eh?”
Micheal: “Ho fatto uno sbaglio le ho detto!” – uscendo dalla stanza e trovandosi faccia a faccia con un agente dello sceriffo
Agente Owen: “Un grossissimo sbaglio”

SIGLA

In classe
Insegnante: “Ognuno di noi ha i propri segreti. Non esiste una persona al mondo che sia effettivamente quello che sembra. Svelare tali segreti è il compito degli storici”
I ragazzi si scambiano tutti degli sguardi
Insegnante: “Anche la persona più normale fra noi possiede qualità straordinarie che aspettano solo di esser rivelate”
Liz (voce fuori campo): “Ascoltando il professor Sommers mi resi conto di quanto frustrante doveva essere per Max, Isabel e Michael non conoscere la propria storia e quanto dovessero temere che qualcuno la scoprisse prima di loro”
Insegnante: “Per il compito di domani lavorerete in coppia, diventerete degli storiografi e sarà vostro compito scoprire il più possibile sul vostro compagno ponendogli queste precise domande e preparate anche una breve relazione orale”
Maria: “Ahm, mi scusi? Ma la cosa mi sembra molto personale... non trova?”
Insegnante: “Esattamente. Il personale, l'obiettivo del biografo professionista. Potreste anche scoprire un nuovo amico. Allora gli accoppiamenti sono i seguenti: Daskal con Hausman, Kalinowski con Nell. Parker con Evans... con Isabel Evans. Max Evans con...Valenti. Papas con Cooney, De Luca con... Guerin”
Maria: “Mi scusi ha detto Guerin?”
Insegnante: “Sì, Michael Guerin”
Maria: “No no, questo non posso accettarlo”
Insegnante: “Come hai detto scusa?”
Maria: “Ma se non è nemmeno in classe?”
Insegnante: “Beh allora dovrai fare una vera e propria ricerca andando a scovare il tuo compagno. Trussel con Wolf...

Liz e Maria stanno uscendo dall'aula insieme
Maria: “Questo compito è senz'altro assurdo e crudele. Ma scusa non c'è la legge sulla privacy contro questo tipo di cose?”
Liz: “Neanche Max è stato molto fortunato” - vedendo Max e Kyle insieme
Kyle: “D'accordo, allora ci vediamo al Crashdown dopo la scuola così cominceremo a rispondere a queste domande… e ci conosceremo un po’ meglio” - allontanandosi
Liz: “Da quando ci siamo lasciati Kyle si comporta in modo davvero strano” – avvicinandosi a Max
Max: “Andrà tutto bene vedrai”
Segretaria: “Max Evans? Una telefonata, in segreteria”
Max segue la donna, mentre lì vicino la Topolsky parla con il professore della lezione appena terminata, il professor Sommers
Insegnante: “E grazie ancora per i tuoi suggerimenti. Queste domande sono veramente... acute”
Topolsky: “Figurati Steve. Come sai ho fatto la mia tesi di laurea sull'importanza della storia orale nella psicologia. Hai accoppiato gli studenti come ti ho detto?”
Insegnante: “Oh sì sì, ne verrà fuori qualcosa di interessante”
Topolsky: “A volte si ottengono dei risultati sorprendenti mettendo insieme le persone giuste”

Max entra alla centrale dello sceriffo Valenti
Capo di Max: “Evans! Oh... grazie a Dio sei qui”
Max: “Va tutto bene? Mi sembra...”
Capo di Max: “...Scosso? Sì, scosso da questo assurdo incidente. Mi sento così umiliato”
Agente Owen: “Max Evans? Il sospettato dichiara di essere entrato nell'edificio dietro tua richiesta”
Michael e Max si guardano
Capo di Max: “Per favore quello è un delinquente. Max non conosce gente del genere”
Max: “Beh, veramente io...”
Capo di Max: “Evans... no dimmi che non è vero”
Max: “Gli ho prestato le mie chiavi per fargli fare una ricerca che mi serviva per la scuola”
Micheal: “Io le ho perse e così sono entrato di nascosto”
Capo di Max: “È incredibile”
Max: “Non voleva rubare nulla”
Micheal: “Cercavo solo di fargli un favore”
Max: “Le sarei grato se lei non sporgesse denuncia. Se ci sono stati dei danni li ripagherò con il mio lavoro”
Capo di Max: “Beh, immagino che in qualche modo ci metteremo d'accordo”
Agente Owen (rivolto a Michael): “Se nessuno intende sporgere denuncia te ne puoi andare. Ritira la tua roba al bancone qui”
Michael si dirige verso il bancone
Max: “Grazie”
Capo di Max: “Di niente”
Max: “Cerca di non farmi altri favori” – mentre escono dalla centrale
Agente Owen: “Ecco le copie sceriffo” – porgendo le fotocopie dei fogli che aveva stampato Micheal

Max, Michael e Isabel sono insieme a scuola, e Michael ha in mano uno dei fogli presi all'UFO center in cui c'è la foto della casa di Atherton

Micheal: “E' questo che mi appare in sogno...”
Isabel: “Scusa, parliamo di quando ti hanno arrestato”
Micheal: “Ah, lascia stare ora è tutto a posto”
Max: “No, non è tutto a posto. La faccenda è molto seria”
Micheal: “Lo so. Marathon, Texas. Sono sicuro che è lì. E' proprio lì la chiave di tutto. Voglio andarci!”
Isabel: “Sei completamente pazzo!”
Micheal: “No voi siete troppo spaventati per riconoscere la verità. Dammi le chiavi della jeep, io vado a Marathon”
Max: “Aspettiamo di scoprire qualcosa di più riguardo a questo posto” – voltandosi verso Isabel prima di rispondergli
Micheal: “Io ho stabilito un contatto con questa cupola, io riesco a vederla, io me la sogno quando vado a dormire! E non intendo aspettare, nonostante quello che pensate voi” – allontanandosi infuriato
Max: “Senza macchina non andrà lontano…”

Poco dopo, Michael viene notato da Maria
Maria: “Aspetta! Qual è il tuo gelato preferito? Sai che dobbiamo fare questo compito assurdo per domani”
Micheal: “Ho da fare!”
Maria: “Senti rispondi almeno a un paio di domande, dai! Ehm… qual è il tuo parente preferito?”
Michael: “Sparisci Maria io devo...”
Maria: “Cosa? Che devi fare avanti?”
Micheal: “Vai da qualche parte?” – guardando l’auto di Maria
Maria: “Sì alla pompa di benzina a consegnare una cosa per mia madre”
Micheal: “Quella sulla statale?”
Maria: “Sì, e allora?”
Micheal: “Dammi un passaggio e risponderò alle tue stupide domande”
Maria: “D'accordo”

Al Crashdown cafè, Max e Kyle sono seduti ad un tavolo insieme
Kyle: “Allora, qual è il tuo programma televisivo preferito?”
Max: “Guardo poco la televisione. E tu?”
Kyle: “Gli incontri di Boxe. Li guardo sempre con mio padre. Bene passiamo alle domande più interessanti. Oh… qual’è… qual'è la cosa più bella che ti sia mai capitata?”
Max guarda verso Liz, che intanto è seduta al bancone con Isabel
Max: “Essere adottato credo”
Kyle: “Sto per piangere sai?”
Max “E qual è la cosa più bella capitata a te?”
Kyle: “Vincere la gara nazionale di tiro a segno”
Isabel: “Il tuo gelato preferito è alla vaniglia?”
Liz annuisce e poi guarda in direzione del tavolo dove sono seduti Kyle e Max
Isabel: “Perché non gli porti il ketchup e vedi come và?”
Liz prende la bottiglia e si avvicina al tavolo
Liz: “Vi ho portato il ketchup ragazzi. Allora? Tutto bene?”
Max: “Certo”
Kyle: “Stiamo cominciando a conoscerci”
Liz: “Ah ottimo…”
Kyle: Sono contento che tu sia qui così possiamo passare direttamente alla domanda numero 8: ‘Sei mai stato innamorato’?”
Kyle: “Allora? Che rispondi?”
Max: “No” – titubante, mentre Liz ha un’espressione turbata

Intanto, Michael e Maria sono appena arrivati alla stazione di rifornimento

Maria: “Ti stai inventando tutte le risposte!”
Micheal: “Che ne sai che le invento?”
Maria: “E' impossibile che guardi i cartoni animati!”
Micheal: “Sì, soddisfano il mio lato infantile”
Maria: “Ho capito mi inventerò io le risposte al posto tuo”
Micheal: “Bene…”
Maria: “Mi prendi quel pacco?” – indicando un pacco sul sedile posteriore
Micheal: “Ehm... ho mal di schiena”
Maria scende dall'auto e si avvicina all'emporio del rifornimento
Maria: “Pagamento alla consegna, 126 dollari... preferibilmente in contanti”
Uomo della stazione di rifornimento: “D'accordo”
Michael si mette alla guida dell'auto e mette in moto
Maria: “Che diavolo sta facendo?”
Michael sta per partire ma Maria si mette davanti l'auto per bloccarlo, entra nell’auto e si siede nel posto accanto a quello del guidatore
Maria: “Vuoi rubare la mia macchina?”
Micheal: “La prendo solo in prestito. Ora vattene!”
Maria: “Io me ne dovrei andare? Questa è la mia macchina, anzi è la macchina di mia madre e se le fai solo un graffio io ho completamente chiuso, quindi dove và la macchina vado io!”
Micheal: “Beh ti ho dato una possibilità”
Maria: “Oh mio Dio! Vuoi rapirmi? Questo è un sequestro di persona!”
Michael imbocca la strada statale 285. Poco dopo al Crashdown cafè, il cellulare di Liz comincia a squillare dallo zainetto sopra il bancone, dove lì vicino è seduta anche Isabel
Liz: “Pronto?”
Maria (rivolta a Micheal): “Allora che si fa?”
Liz: “Maria sei tu?”
Maria (rivolta a Micheal): “A pensarci bene questa è la prima volta che sto da sola in macchina con te...” – notando il cellulare di Maria dentro al borsa semi-aperta e sul display “Liz”
Liz: “In macchina sola con chi?”
Maria: “...senza sapere dove stiamo andando, né quando torneremo”
Micheal: “Parli sempre tanto Maria?”
Liz: “E-era Michael quello?”
Maria: “Io parlo tanto quando sono nervosa… e ora sono nervosa”
Liz: “Sei nervosa perché stai in macchina da sola con Michael?”
Isabel si accorge della situazione
Maria: “Insomma, mi vuoi dire dove stiamo andando? A sud sulla statale 285?” Micheal: “Ma che cosa…? – accorgendosi che il cellulare di Maria è attivo
Micheal: “Brava” – gettando il cellulare dal finestrino, facendolo andare in frantumi sull’asfalto
Liz: “Maria? Ascolta ma cosa…”
Isabel: “Che è successo?”
Liz: “Era Maria, è in macchina con Michael... mi parlava in un modo così strano…”
Liz: “Isabel!”
Isabel:: “Vieni, dobbiamo andare” – raggiungendo Max al tavolo
Max alzandosi la segue

Kyle: “Proprio adesso? Ah, è un vero peccato!”
Isabel e Max escono da locale e Liz gli va dietro
Max: “Che c'è?”
Isabel: “Ha trovato una macchina”
Liz: “Ma che sta succedendo?”
Max: “Meno sai meglio è Liz”
Liz: “No Max, questa volta è coinvolta anche Maria!”
Max: “Maria?”
Isabel: “Ha la sua macchina e lei è con lui. Vanno a sud sulla 285”
Max: “Dobbiamo sbrigarci...” – quando Liz fa per salire sulla jeep – “...aspetta tu non puoi venire”
Kyle: “Litigate piccioncini? Così presto?”
Liz guarda Max quasi implorante
Max (rivolto a Liz): “Sali” – notando un uomo, in un'auto scura, che li fissa e che subito distoglie lo sguardo una volta incrociato quello del ragazzo. Quando i tre ragazzi partono e vanno via, l’uomo, notato da Max, si mette al telefono
Agente (al telefono): “Sono al Crashdown. Parker e i due fratelli Evans si stanno allontanando con una certa fretta.
Topolsky (al telefono): “Scopri dove stanno andando”
Agente (al telefono): “Va bene”
La Topolsky, subito dopo, invia un messaggio criptato che dice: ‘Unità speciale di controllo. Nome in codice West Roswell High. C'è tensione aspetto che facciano un errore e accadrà presto’”

Intanto sulla jeep, Liz è al telefono e parla con la madre

Liz: “Si ma è un compito importante. Se dormo a casa di Maria riusciremo a guadagnare il massimo del tempo per studiare. Certo... ehm, mamma se devi dirmi qualcosa chiamami al cellulare eh? Ciao”
Isabel: “La perfetta Liz Parker che racconta bugie a sua madre”
Liz: “Beh, lei almeno sa a quale specie appartengo”
Max: “Dobbiamo ritrovarli e riportarli subito a casa”
Liz: “Insomma si può sapere cosa mi state nascondendo? Michael è il tipo che possa essere coinvolto in qualcosa di losco vero?”
Isabel (rivolta a Max): “Sta zitto, non glielo dire”
Liz: “Voi sapete dove stanno andando, non è così?”

Intanto nella macchina di Maria
Maria: “Marathon? Ma si trova in Texas, è in un altro stato”
Micheal: “Mancano soltanto tre ore”
Maria: “Vedrai che ti arresteranno!”
Micheal: “Perché sto andando in Texas?”
Maria: “Attraverserai il confine con una minorenne, in un veicolo rubato. Esistono le leggi sai? E quel cellulare che hai buttato via? Hai danneggiato un bene di mia proprietà. Oddio! Io... io lo sapevo che avevi tendenze criminali e fra l'altro non sai neanche guidare!”
Micheal: “Che cos'ha la mia guida che non va?”
Maria: “Ti ho detto di non superare le 80 miglia, il motore non ce la fa!”
Micheal: “Forse è stanco di sentirti parlare”
Maria: “Ah! Parla tu! Cosa c'è a Marathon? Contrabbando? Donne? Cosa?”
Micheal: “Non potresti capire. Tu… tu non sai proprio niente di noi”
Maria: “Senti so già un sacco di cose, più di quanto vorrei”
Micheal: “Ecco lo sapevo! Conti solo tu! Può essere il giorno più importante della mia vita e tu ti preoccupi solo...” – interrompendosi al suono della sirena di un auto della polizia
Micheal: “Bene, sei contenta ora? Eh? Fà pure, diglielo che ti ho rapita e ti ho rubato la macchina! In fondo un arresto in più cosa vuoi che sia? Che sfortuna schifosa!” – accostando il veicolo
Maria: “Perché è il giorno più importante della tua vita?”
Micheal: “Ah, lascia stare”
Maria: “Senti hai 20 secondi per convincermi!”
Michael prendendo il foglio con la foto della casa di Atherton, lo mostra a Maria
Micheal: “Vedi questo posto? E' la prima traccia che abbiamo per scoprire le nostre origini, ed è a Marathon. Se non ci andrò o se ci arriverà prima qualcun altro questo nostro legame verrà perduto”
Agente di polizia: “90 miglia all'ora. Perché tanta fretta figliolo?” – avvicinandosi al finestrino di Micheal
Maria: “Devo andare al bagno... vede agente io... io ho un problema alla vescica e ho bevuto un bicchiere di coca poco fa e dentro c'è pure la caffeina e così mi scappa di più. Lui andava così veloce per raggiungere una stazione di servizio e farmi andare al bagno”
Agente di polizia: “Mi fai vedere la tua patente?”
Micheal: “Ehm… ma certo agente”
Agente di polizia: “C'è un'area di servizio a tre miglia più avanti e ci sono dei bagni puliti. Ma tu rispetta i limiti”
Maria: “Mi sei debitore” – facendo annuire il ragazzo

A casa Valenti, Kyle è al telefono

Kyle: “D'accordo. Grazie signora De Luca, proverò a casa di Liz”
Sceriffo Valenti: “Ciao Kyle”
Kyle: “Ciao. Quando sei arrivato?”
Sceriffo Valenti: “Mah... diciamo due o tre telefonate fa... agli Evans, ai Parker e ai De Luca. C'entra di nuovo Liz?”
Kyle: “Papà...”
Sceriffo Valenti: “Vuoi che ne parliamo?”
Kyle: “Si tratta di... Max Evans! Di nuovo”
Sceriffo Valenti: “Che è successo?”
Kyle: “Non lo so”
Sceriffo Valenti: “Qualcosa deve aver fatto per agitarti così”
Kyle: “E' il modo in cui Liz si comporta quando è con lui. C'è sempre qualcosa di strano nell'aria… come... come oggi al Crashdown: all'improvviso Max e Isabel se ne sono andati portandosi via Liz... proprio nel bel mezzo della nostra conversazione. Non sono a casa e hanno mentito ai genitori. Non trovi che sia strano?”
Sceriffo Valenti: “Sai dove sono andati?”
Kyle: “No”
Sceriffo Valenti: “Vedrai che si faranno vivi”
Kyle: “Che fai esci di nuovo?”
Sceriffo Valenti: “Ehm si, ho dimenticato una cosa in ufficio...”
Kyle: “Papà... che cosa sai su Max Evans?”
Sceriffo Valenti: “Kyle, non ti riguarda”
Kyle: “Che cosa sai papà?”
Sceriffo Valenti: “Parleremo più tardi” – uscendo dalla stanza di Kyle

Intanto Liz, Max e Isabel si sono fermati in un distributore di benzina. Liz prende della cioccolata per lei e Isabel, mentre Max è all'interno dello shop

Liz: “Isabel?”
Isabel: “Che c'è?” – voltandosi di scatto e facendo cadere addosso, a lei e a Liz, la cioccolata
Liz: “Scusa...”
Isabel: “Che bel disastro!”
Liz: “Volevo solo essere gentile…”
Isabel: “Risparmiatelo, d'accordo?” – facendosi sparire la macchia sulla camicia con il gesto della mano, ma non facendo altrettanto con la maglia di Liz
Liz: “Ecco perché sei sempre così perfetta”
Isabel: “Tu dici?”
Liz: “Ma certo. Sembri sempre una appena uscita dalla lavanderia”
Isabel: “Allora è questa la risposta alla domanda numero 12: ‘Di chi sei invidiosa...?”
Liz: “E tu invece di chi sei invidiosa?”
Isabel: “Di nessuno”
Liz: “Isabel... io-io non sto cercando di portartelo via, credimi. Non farei mai una cosa del genere”
Isabel: “Lo so”
Liz: “Ma se per caso scopriste qualcosa a Marathon... voi me lo portereste via”
Isabel, guardando Liz, capisce perfettamente i suoi sentimenti e con un gesto della mano fa scomparire le macchie anche dal suo maglia
Liz: “Grazie”

Uomo: “Hey amico devo telefonare anch'io... te l'ho già detto. Posa la cornetta se non devi parlare... vuoi starci tutta la notte?” – rivolgendosi all’agente della Topolsky appostato al telefono pubblico fuori dallo shop
Max, uscendo, lo riconosce: è lo stesso uomo che era davanti al Crashdown. Subito dopo, affiancandosi alla sua auto, gli sgonfia le ruote con i suoi poteri. Poco dopo, i tre ragazzi ripartono sulla jeep e l'uomo, raggiungendo il proprio veicolo, si accorge di non esser più in grado di pedinarli

Intanto Michael e Maria hanno qualche problema con l’auto

Maria: “Hai provato a tirare l'aria?”
Micheal: “Siii, ho provato a tirare l'aria” – accostandosi. L’auto è ferma e dal motore esce del fumo
Maria: “Perché non fai qualcosa? Dai!”
Micheal: “Non seccarmi!”
Maria: “Avanti muovi il naso, chiudi gli occhi... fà una di quelle vostre magie, ti prego!”
Micheal: “Non posso”
Maria: “Perché no? E' questo il momento per usare i tuoi superpoteri coraggio!”
Micheal: “Non ho dei superpoteri”
Maria: “Non mi interessa come li chiami, cerca di usarli per tirarci fuori da qui!”
Micheal: “Non sono bravo a farlo d'accordo?”
Maria: “Ah! Figurarsi!”
Micheal: “Questa macchina fa schifo!”
Maria: “Anche tu fai schifo...” - cantilendo
Michael scende dall'auto per cercare di aprire il cofano

Maria: “Non riesci neanche ad aprire il cofano!”
Michael lo apre, e passa la sua mano sul motore che prende definitivamente fuoco
Micheal: “Ora che ho fatto la mia bella figuraccia mi metterò a dormire sul sedile posteriore” – entrando nell’auto sul sedile posteriore, con accanto il pacco della consegna che Maria doveva fare
Maria: “Aspetta un momento, ricapitoliamo: tu prima mi rapisci, poi mi rompi anche la macchina e ora ti aspetti che io passi la notte qui insieme a te?”
Micheal: “Ti assicuro che non è la notte dei miei sogni” – cominciando a spintonare il pacco
Maria: “Attento non toccarlo è delicato!”
Micheal: “Vuoi stare zitta?” – facendo uscire un alieno gonfiabile dal pacco
Micheal: “Uh che carino!”
Maria: “Che vuoi, li fa mia madre, io non c'entro!”
Michael esce dall'auto
Maria: “Dove vai? Dove stai andando?”
Micheal: “Vedi quel Motel laggiù? Io me ne vado a dormire”
Maria: “No Michael, aspetta!”

Nel frattempo, Max Isabel e Liz sono per strada
Liz: “Si sta facendo molto tardi forse dovremmo chiamare i nostri genitori”
Max: “No”
Liz: “Ci aiuterebbero a ritrovarli”
Isabel: “Odio ammetterlo ma ha ragione. Non mi è mai piaciuta l'idea che Michael andasse laggiù senza aver fatto altre ricerche”
Max: “No, nessuno deve sapere tutto questo”
Liz: “Max io sono molto preoccupata per Maria”
Isabel: “Io lo sono per Michael, tu invece ti preoccupi solo di sapere che c'è all'interno di quella cupola”
Max: “Non ho detto questo”
Isabel: “Non ce n'era bisogno!”
Max: “Isabel siamo molto vicini a qualcosa. Non possiamo solo...” – interrotto dallo squillo del telefono di Liz
Isabel: “Non rispondere”
Liz: “E se fosse mia madre?”
Liz: “Pronto?” – decidendo di rispondere
Kyle: “Liz, ciao!”
Liz: “Ciao!”
Liz (rivolta a Max e Isabel): “E' Kyle!!” - sottovoce
Kyle: “Ho parlato con tua madre, mi ha detto che eri da Maria”
Liz: “Sì, infatti sono proprio qui perché?”
In quel momento i ragazzi incrociano un camion facendo chiaramente rumore
Kyle: “Quello… quello era un camion?”
Liz: “Ehm no no, era-era solo un rumore della televisione. Allora che cosa c'è Kyle?”
Kyle: “Ho preso per sbaglio il tuo libro di storia dopo che te ne sei andata dal Crashdown e volevo fare un salto da Maria per riportartelo”
Liz: “Ehm no! Non c'è motivo di farlo subito e... del resto puoi darmelo domani a scuola”
Kyle: “Sei sicura? Sono già per strada”
Liz: Si! Ehm no, lascia perdere… ci vediamo domani a scuola Kyle” – chiudendo la comunicazione
Kyle: “Forse anche prima…” – mettendosi in strada

Intanto lo sceriffo Valenti è nel suo ufficio e parla via Radio

Sceriffo Valenti: “E' una jeep a nome di Philip e Diane Evans, Roswell New Mexico, tre passeggeri tutti minorenni”
Radio: “Nel computer non c'è niente sugli Evans. Ho una segnalazione per eccesso di velocità per un altro minore di Roswell: Guerin Michael. La macchina è registrata a nome di Amy de Luca. Ti dice qualcosa?”
Sceriffo Valenti: “Dove è stato fermato?”
Radio: “Sulla 285, verso sud”
Lo sceriffo controlla la cartina e nota che quella statale porta a Marathon
Sceriffo Valenti: “Grazie per il vostro aiuto”
Radio: “Niente, dovere”

Michael e Maria aprono la porta della stanza che hanno preso al Motel "Sultano"
Maria: “Sembra il set per la versione porno di Aladino...”
Micheal: “E' una bella stanza”
Maria: “Chissà quali orrende malattie potrei prendermi qui dentro”
Micheal: “Senti, perché non la smetti di fare la schizzinosa?”
Maria: “Schizzinosa?!? No no, io credo di aver sopportato abbastanza finora. Ma adesso ho freddo, ho fame e mi ritrovo in uno schifoso Motel con un tipo che... che conosco a malapena e ora... io beh... io ora voglio tornarmene a casa” – visibilmente demoralizzata e triste
Micheal: “Ehm... tu stattene qui tranquilla. Ho visto un distributore automatico fuori, vado a vedere che cosa c'è. Chiudi a chiave”

Nella jeep
Radio: “Qui è Donnie Jenkins che vi parla da radio KTX per darvi un aggiornamento sul traffico. Chi aveva programmato di dirigersi aldilà di Pecos a sud sulla 285, beh dovrà cambiare programma. Un incidente d'auto subito dopo Crown Gulch ha bloccato la strada. La polizia ha dichiarato che il blocco durerà almeno due ore ma voi restate sintonizzati con la nostra stazione per i prossimi comunicati. E ora torniamo alla vostra musica preferita, da radio KTX”
Isabel: “Loro avranno già superato quel tratto. Che facciamo adesso?”
Max: “Ci riposiamo finché non riaprono la strada”
Isabel: “Tu vorresti dormire nella jeep?!? Insieme... per la strada?!?”

Nel Motel, Michael torna in camera dopo aver comprato degli snacks
Maria: “Anche a te viene fame come a tutti noi?”
Micheal: “Mi succede anche questo, si”
Maria: “E quegli... stimoli che sentono gli uomini li senti...”
Micheal: “Si ma non per te, non ci sperare”
Maria: “Meglio così. Non voglio certo prendere un'insufficienza in questo compito perciò... ti consiglio di cominciare a rispondere subito alle domande mio caro, e stavolta sul serio. Qual'è il gelato che preferisci?”
Micheal: “Pistacchio”
Maria: “Il programma televisivo?”
Micheal: “Mi piacciono i giochi a quiz”
Maria: “Il libro preferito?”
Micheal: “’L'Ulisse’ di James Joyce”
Maria: “Tu non hai mai letto ‘L’Ulisse’!”
Micheal: "’Ciò che lo esasperava più di ogni cosa erano le battute invadenti di coloro che facendo finta di capire tutto quanto in realtà non conoscevano neanche la loro mente’ pagina 655” – facendo rimanere senza parole Maria
Micheal: “Te l'ho già detto che tu ci conosci poco. Forza, un'altra domanda”
Maria: “Allora se sei così intelligente perché prendi sempre brutti voti a scuola?”
Micheal: “Questa che domanda è?”
Maria: “E' una mia domanda personale”
Micheal: “Io non rispondo alle domande ‘personali’”
Maria: “Allora questa è la risposta alla domanda numero 16: ‘Di che cosa hai paura?’”
Micheal: “Detesto tutto questo, è stupido”
Maria: “Senti, posso farti una sola domanda personale? Me la devi visto che prima non ti ho tradito. Perché è tanto importante per te riuscire a scoprire da dove vieni?”
Micheal: “Perché per me dev'esserci qualcosa di meglio che Roswell New Mexico” – facendo sorridere Maria
Micheal: “Lo trovi divertente?”
Maria: “No no il fatto è che... da bambina spesso stavo sveglia la notte e mi mettevo a fantasticare su mio padre. Insomma, su chi fosse o su cosa facesse... e tutte le fantasie finivano allo stesso modo: lui sarebbe venuto su una limousine e avrebbe preso me e mia madre e insieme saremmo andati in un posto stupendo dove avremmo vissuto felici e contenti. Perché anch'io dicevo sempre a me stessa... ‘Dev'esserci al mondo per me qualcosa di meglio che Roswell New Mexico’”
Micheal: “Sostituisci la limousine con una navicella spaziale e ci siamo”
Maria: “Già...” - ridendo
Micheal: “Beh...”
Maria: “Hey... comincio a sentirmi molto stanca...”
Micheal: “E' stata una giornata faticosa...”
Maria: “Sì…”
Micheal: “Certo non possiamo dormirci insieme...” – indicando il letto
Maria: “Eh no caro alieno... non ci sperare”

Max e Liz sono all'interno della jeep, nel bel mezzo del blocco causato dall'incidente, mentre Isabel sta parlando con un agente
Max: “Liz mi dispiace”
Liz: “Beh, prima o poi riusciremo a passare”
Max: “Non mi riferivo al blocco. Mi dispiace per tutto questo. Perché Michael ha preso Maria, perché Isabel è sempre così... Isabel. Noi non siamo tutti uguali”
Liz: “Si, questo l'avevo capito da tanto tempo. Dispiace anche a me Max, sai per Kyle e… e per come la mia stupida vita potrebbe realmente mettere tutti voi in pericolo”
Max: “Prima cosa: niente che ti riguarda è stupido. E seconda cosa: m-mi... mi sembra come se la mia vita non fosse nemmeno cominciata fino a quel giorno che ti ho detto la verità”
Liz: “So che vuoi dire. Max...?”
Max: “Si?”
Liz: “Ehm... so che abbiamo stabilito di non sentire determinate sensazioni l'uno per l'altra ma...”
Max: “Si?”
Liz: “Credi ancora che questa sia una buona idea?”
Max, passandole un braccio accanto, è come se volesse abbracciarla e baciarla, ma poi va a rattoppare un buco che c'è sulla capotta della jeep, illudendo Liz
Max: “Non voglio che tu prenda freddo”
Liz: “Questo posto a Marathon, le risposte che cercate sulle vostre origini... per te sono importanti quanto lo sono per Michael non è così?”
Isabel: “Dunque, toglieranno il blocco stradale fra un'ora” – aprendo lo sportello dal lato di Max
Max: “Potrebbe essere tardi”
Isabel: “Ma che coincidenza” – notando lì vicino l’auto di Maria
I tre ragazzi raggiungono il motel e arrivano davanti la porta della camera di Michael e Maria

Liz: “Meglio bussare”
Isabel: “Fà pure se vuoi” – aprendo la porta con i suoi poteri
Maria, spaventandosi, cade dal letto finendo su Michael che stava dormendo sul pavimento

Liz: “Maria...!”
Maria: “E voi che ci fate qui?”
Liz: “Beh, credavamo foste in pericolo ma... è ovvio che ci sbagliavamo”
Maria: “No no, avete capito male, è tutto così assurdo! Insomma...” - rivolta a Michael - “…avanti diglielo tu!”
Micheal: “Tesoro, non c'è bisogno di mentire”
Maria: “Ah, tu...” - cominciando a picchiare Michael
Isabel: “Maria dice la verità. Se Michael chiama qualcuno ‘tesoro’ non è successo niente”
Micheal: “Siete qui per darmi il vostro appoggio, come sempre”
Max: “No per toglierti dai guai come sempre. Ma che ti è saltato in mente?”
Micheal: “Sono stufo di aspettare che voi due vi decidiate. A voi piace Roswell, vi piace la vostra famiglia e vi piace la vostra vita finta. Beh fantastico Max, continua pure così... ma non credere che durerà. Perché uno di questi giorni scopriranno tutto di noi e quando accadrà tutti quelli che sono qui...” – interrompendosi vedendo la porta socchiusa aprirsi
Liz: “Kyle!”
Kyle: “Tutti quelli che sono qui che cosa?”
Micheal: “Vattene!”
Kyle: “Perché non finisci quello che stavi dicendo? O hai paura che possa scoprire il vostro piccolo segreto? Hai paura che possa scoprire che cosa ci fate tutti qui in un posto sperduto nel mezzo della notte?”
Micheal: “Ti ho detto di andartene via!”
Max: “Michael no!” – vedendo Micheal scaraventare Kyle a terra
Kyle: “Ma chi diavolo siete voi?”
Kyle (rivolto a Liz): “Che sta succedendo qui? E tu cosa c'entri? Ora ti porto via da qua, andiamo!”
Max: “Lasciala stare!”
Kyle: “Non mi toccare!”
Liz: “No! Smettetela! Tutti e due fatela finita! Adesso state esagerando! Io non sono più la tua ragazza Kyle”
Kyle: “Liz io non so cosa sta succedendo e non mi interessa. Voglio solo che tu torni con me”
Liz: “Il tuo posto non è qui Kyle. Questi non sono affari che ti riguardano”
Kyle: “Chissà che ci ho trovato in te” – uscendo dalla stanza
Max: “Vi riporto a casa”
Liz: “No! Ora basta con i segreti! Io e Maria ormai facciamo parte di tutto questo, se non ci dite tutto quanto come riusciremo a proteggere noi stesse e soprattutto come riusciremo ad aiutarvi?”
Micheal: “Non abbiamo bisogno del vostro aiuto”
Maria: “Trovati un'altra allora a cui rubare la macchina e che poi ti regga il gioco”
Isabel: “Che cosa vuoi sapere?”
Liz: “Tutto quanto”
Isabel: “Così sarete nostre complici”
Liz: “Non fa niente”
Max: “Michael e io siamo entrati nell'ufficio dello sceriffo per cercare quella fotografia che tu avevi visto: il corpo con l'impronta della mano”
Micheal: “L'unica prova dell'esistenza di altri alieni oltre noi tre”
Max: “Michael trovò una chiave, la toccò e ebbe una visione…”
Micheal: “…la cupola”
Maria: “Quella di Marathon”
Liz: “Quindi ora voi siete convinti che questa chiave apra la cupola e che... e che ci sia qualcosa là dentro... qualcosa che vi aiuterà a capire da dove venite veramente”
Max: “Esatto”
Liz: “E allora che stiamo aspettando?”

Lo sceriffo Valenti intanto è per strada, e fattosi giorno, i ragazzi arrivano a destinazione
Isabel: “E' proprio come ce l'hai descritta…”
Micheal: “Dev'esserci qualcosa lì” – scendendo tutti dalla jeep e avvicinandosi alla cupola
Davanti la porta, Michael prova la chiave ma non è compatibile con la serratura, quindi la estrae deluso e Max apre la porta utilizzando i suoi poteri

Max: “Beh, visto che siamo qui... forse aprirà qualcosa all'interno”
All'interno della cupola, i ragazzi si addentrano e si ritrovano nella parte in cui doveva essere la casa di Atherton, ma non c'è nulla
Liz: “C'è stato qualcuno che ha già frugato qui dentro”
Max: “Qualunque cosa sia l'avranno trovata parecchio tempo fa”
Isabel (rivolta a Michael): “Stringi di nuovo la chiave”
Michael segue il consiglio della ragazza stringendo la chiave
Michael: “Niente”
Maria: “Prova di nuovo” – avvicinandosi a lui
Micheal: “C'è qualcosa qui… una stanza” – dopo aver avuto una visione
Max: “Dove?”
Micheal: “No lo so, è nascosta”
Si mettono tutti a cercare e ad un tratto Michael trova una serratura nascosta in una parete
Micheal: “Max! Isabel!”
Isabel: “La chiave Micheal”
Michael introduce la chiave e una botola emerge dal pavimento che porta ad una stanza nascosta
Micheal: “Questa volta ci siamo Max”
Mentre sono nel sottosuolo, al di sopra si sentono dei rumori, dei passi…
Liz: “Oh mio Dio!”
E' lo sceriffo Valenti, che poco dopo viene colpito alle spalle e i ragazzi sussultano

CONTINUA...